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Editoriale
MD

Lavoro, bresaola e il Subcomandante Giampaolo

Antonio Conte lavora molto. Stakanovista narcisista (tiene a far sapere quanto lavora e parla di lavoro ogni volta che vede un microfono acceso, fosse anche quello dell’iPhone di un amico del figlio), Conte vuole riportare l’Inter ai suoi fasti con una ricetta semplice: lavoro e bresaola.

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Editoriale
Cristiano Carriero

Col derby di poi

La magra consolazione di un derby perso è tutta in quella scena di esultanza finale. I giocatori del Milan che si prendono per mano e si tuffano verso la curva. Vuota. Sì, perché se proprio dobbiamo perdere un derby un derby in casa, con la doppietta di un ex tra

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Editoriale
Michele Tossani

Ma alla fine, Conte ha fatto bene o no quest’anno?

La prima stagione di Antonio conte all’Inter è andata in archivio e merita quindi di essere approfondita ora che, dopo il prolungamento estivo, la stagione 2019/20 è finalmente conclusa e che il tecnico pugliese ha scelto di restare alla guida dei nerazzurri. Dal punto di vista dei risultati il trainer

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Per intenditori, esperti o appassionati di movimenti senza palla, passaggi in profondità, centrocampisti metodisti, terzini fluidificanti e falsi nueve
E che conoscono quanto fu importante, tatticamente, l’inserimento di Manicone nell’Inter di Bagnoli

Se non puoi fare a meno di commuoverti quando vedi Mourinho che abbraccia Materazzi in un parcheggio. Se ogni volta che senti parlare di centrocampista
box to box pensi a Nicola Berti contro il Bayern, se Zengabergomibrehme è la tua filastrocca preferita (ma anche Sartiburnichfacchetti non è male).

Firme nerazzurre alle prese con un fatto di rilevante attualità. Un punto di vista, condivisibile o opinabile, ma sempre coerente con la linea editoriale. 
Un linea che prevede calcio, cultura, divergenze ma mai il turpiloquio. 

 

Tutto il bipolarismo nerazzurro converge qui al termine dei 90 minuti di giuoco. Esaltazione, delusione, frustrazione, speranza.
Pagelle, voti, opinioni, spesso contrastanti. Si consiglia una buona dose di umorismo. 

 

Due chiacchiere con i tifosi delle altre squadre. I loro ricordi delle partite con l’Inter, i nostri incubi ricorrenti. 
Come quando di notte sogni Masinga che beffa Pagliuca, o Destro che si materializza all’altezza del secondo palo lasciato scoperto da Handanovic.

 

Rubrica di speranze e desideri agostani che si rinnovano a dicembre. I colpi sperati e quelli conclusi. Come quella volta che arrivò Wesley Sneijder 
ad un giorno dalla chiusura. Il resto lo conoscete: è scritto nella storia.