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Inter-Slavia Praga
Editoriale
Giacomo Dotta

Qui ti aspettavo

Qui ti aspettavo: di fronte alla difficoltà, dove troppo spesso sia la squadra che noi abbiamo ceduto. Ma questa salita deve essere diversa. Not for everyone.

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Editoriale
Settore

Conte uno di noi (nonostante noi)

Una sorta di riflesso pavloviano, a distanza ormai di mesi dal loro arrivo, continua a farmi mettere mano al telecomando ogni volta che in video appaiono Conte e (ancora di più) Marotta. “Ehi, chi ha cambiato canale? Stavo guardando l’Inter!”, dico dal divano. Quando realizzo – mi ci vogliono un

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Post partita
Cristiano Carriero

La chiarezza delle idee (pagelle di Inter – Lecce)

Per capire l’importanza delle idee chiare, vi consigliamo di guardare gli highligts (tutta la partita sarebbe una cattiveria) di ieri di Milan e Roma, squadre arrivate rispettivamente ad un punto o due da noi nella passata stagione, quindi di fatto compagini che partivano dal nostro livello. Le facce confuse dei loro allenatori che magari con il tempo troveranno le soluzioni migliori, ma che dovranno dedicare tempo e pazienza a gestire situazioni poco chiare, giocatori a cui trovare un ruolo, soluzioni tattiche complesse. Conte – e non lo dico da oggi – ha questa dote rarissima. Prendersi delle responsabilità, fare scelte incontrovertibili, tracciare la strada, facilitarsi il compito. E in questo, lo diciamo sottovoce, ha chiaramente e finalmente trovato un appoggio nella Società. In Zhang, Marotta, Ausilio, Oriali.

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CHI SIAMO

Scopri le sezioni del

Per intenditori, esperti o appassionati di movimenti senza palla, passaggi in profondità, centrocampisti metodisti, terzini fluidificanti e falsi nueve
E che conoscono quanto fu importante, tatticamente, l’inserimento di Manicone nell’Inter di Bagnoli

Se non puoi fare a meno di commuoverti quando vedi Mourinho che abbraccia Materazzi in un parcheggio. Se ogni volta che senti parlare di centrocampista
box to box pensi a Nicola Berti contro il Bayern, se Zengabergomibrehme è la tua filastrocca preferita (ma anche Sartiburnichfacchetti non è male).

Firme nerazzurre alle prese con un fatto di rilevante attualità. Un punto di vista, condivisibile o opinabile, ma sempre coerente con la linea editoriale. 
Un linea che prevede calcio, cultura, divergenze ma mai il turpiloquio. 

 

Tutto il bipolarismo nerazzurro converge qui al termine dei 90 minuti di giuoco. Esaltazione, delusione, frustrazione, speranza.
Pagelle, voti, opinioni, spesso contrastanti. Si consiglia una buona dose di umorismo. 

 

Due chiacchiere con i tifosi delle altre squadre. I loro ricordi delle partite con l’Inter, i nostri incubi ricorrenti. 
Come quando di notte sogni Masinga che beffa Pagliuca, o Destro che si materializza all’altezza del secondo palo lasciato scoperto da Handanovic.

 

Rubrica di speranze e desideri agostani che si rinnovano a dicembre. I colpi sperati e quelli conclusi. Come quella volta che arrivò Wesley Sneijder 
ad un giorno dalla chiusura. Il resto lo conoscete: è scritto nella storia.