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Evaristo Beccalossi in azione
Amarcord
Ivano Steri

Evaristo Beccalossi, il campione dalla testa dispari

È il 28 ottobre 1979. Quel si gioca il derby di Milano, Inter-Milan. A indossare la maglia numero 10 nerazzurra è un certo Evaristo Beccalossi, arrivato la stagione prima dal Brescia. È un numero dieci creativo e geniale, peccato che gli manchi un po’ di quella “continuità”, così la chiamano,

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Benito-Lorenzi-Inter
Amarcord
Ivano Steri

Veleno alla milanese: Benito Lorenzi

È il 6 ottobre 1957, la Serie A è giunta alla 5a giornata, a Milano si gioca il derby. Al 90′, il risultato premia l’Inter per 1-0. La partita sembra finita quando succede il fattaccio: Schiaffino e Bernardin si scontrano nell’area dell’Inter e l’arbitro Lo Bello assegna il rigore al

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Editoriale
Settore

La punizione di Eriksen (l’avesse tirata Ronaldo)

Se la punizione di Eriksen nel derby l’avesse tirata Cristiano Ronaldo, alla Gazzetta sarebbe successo questo: FASE 1. ALLARME ROSSO Il caporedattore convoca la task force CR7 composta da un titolista, uno statistico, un fisico, un laureato in scienze motorie, un aedo (in caso di assenza/ferie, un rapsode), un esperto

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Editoriale
Settore

Padelli d’Italia

Così come in un mondo di John e di Paul noi siamo (nella stragrande maggioranza dei casi) degli emeriti Ringo Starr, in un mondo di Handa e Curtois in panca ci vanno i Padelli, perchè è giusto così, per meritocrazia, per selezione tecnica e naturale, oltre che per una secolare

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CHI SIAMO

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Per intenditori, esperti o appassionati di movimenti senza palla, passaggi in profondità, centrocampisti metodisti, terzini fluidificanti e falsi nueve
E che conoscono quanto fu importante, tatticamente, l’inserimento di Manicone nell’Inter di Bagnoli

Se non puoi fare a meno di commuoverti quando vedi Mourinho che abbraccia Materazzi in un parcheggio. Se ogni volta che senti parlare di centrocampista
box to box pensi a Nicola Berti contro il Bayern, se Zengabergomibrehme è la tua filastrocca preferita (ma anche Sartiburnichfacchetti non è male).

Firme nerazzurre alle prese con un fatto di rilevante attualità. Un punto di vista, condivisibile o opinabile, ma sempre coerente con la linea editoriale. 
Un linea che prevede calcio, cultura, divergenze ma mai il turpiloquio. 

 

Tutto il bipolarismo nerazzurro converge qui al termine dei 90 minuti di giuoco. Esaltazione, delusione, frustrazione, speranza.
Pagelle, voti, opinioni, spesso contrastanti. Si consiglia una buona dose di umorismo. 

 

Due chiacchiere con i tifosi delle altre squadre. I loro ricordi delle partite con l’Inter, i nostri incubi ricorrenti. 
Come quando di notte sogni Masinga che beffa Pagliuca, o Destro che si materializza all’altezza del secondo palo lasciato scoperto da Handanovic.

 

Rubrica di speranze e desideri agostani che si rinnovano a dicembre. I colpi sperati e quelli conclusi. Come quella volta che arrivò Wesley Sneijder 
ad un giorno dalla chiusura. Il resto lo conoscete: è scritto nella storia.