Sì, c’è il Barcellona prima, ma. Ma.

Le sei vittorie di fila ad inizio campionato mancano dai tempi di Helenio Herrera, ma non nelle ultime cinque stagioni è già capitato altre due volte di partire a razzo. Nello specifico, a Roberto Mancini nel 2015 e a Luciano Spalletti tre anni fa. Quali differenze con la nuova Inter di Conte.

La chiarezza delle idee (pagelle di Inter – Lecce)

Per capire l'importanza delle idee chiare, vi consigliamo di guardare gli highligts (tutta la partita sarebbe una cattiveria) di ieri di Milan e Roma, squadre arrivate rispettivamente ad un punto o due da noi nella passata stagione, quindi di fatto compagini che partivano dal nostro livello. Le facce confuse dei loro allenatori che magari con il tempo troveranno le soluzioni migliori, ma che dovranno dedicare tempo e pazienza a gestire situazioni poco chiare, giocatori a cui trovare un ruolo, soluzioni tattiche complesse. Conte - e non lo dico da oggi - ha questa dote rarissima. Prendersi delle responsabilità, fare scelte incontrovertibili, tracciare la strada, facilitarsi il compito. E in questo, lo diciamo sottovoce, ha chiaramente e finalmente trovato un appoggio nella Società. In Zhang, Marotta, Ausilio, Oriali.

Auguri Mister Conte (no, non è ironia)

Auguri Antonio, sono quello del gruppo che prova sempre, strenuamente, a difenderti. Non tornerò sul tuo passato da giocatore, non sei né la prima né l'ultima bandiera di una squadra che va ad allenare da un'altra parte. Cerchiamo solo di capire, una volta per tutte, che l'Inter non è un'altra parte, ma una filosofia, uno... Continue Reading →

Giovane, forte, interista: Nicolò Barella

Sarà un Barella essenziale e meno spettacolare quello dell'Inter, più impegnato a duettare con passaggi corti che ha cercare il filtrante. Non vuol dire che Barella dovrà sacrificare le proprie peculiarità, ma entrare a far parte di un meccanismo di squadra che farà la felicità sua, di Conte e anche nostra

The imitation game

di Hendrik_van_der_ Decken Cap. I – Data Processing Con l’immagine negli occhi di Danilo D’Ambrosio che salta come un tarantolato insultando tutti i compagni di squadra in campo, e forse anche quelli in panchina, pochi attimi dopo aver salvato il pari praticamente già fatto di un Empoli disperatamente alla ricerca di un gol che l’avrebbe... Continue Reading →

Fabio Fognini, forza Inter

di Davide Franzini È il 27 maggio 2010. La stagione calcistica più bella di sempre si è appena conclusa e tra due settimane inizieranno i Mondiali. Intanto il mondo continua a ruotare, e a Parigi scende in campo nel Roland Garros l’italiano Fabio Fognini contro il campione di casa e numero 15 al mondo Gaël... Continue Reading →

Quanto varrebbe oggi Jürgen Klinsmann?

di Ivano Steri È il 24 aprile 1991, a Milano si gioca la semifinale di ritorno di Coppa Uefa tra Inter e Sporting Lisbona. L’andata è finita 0-0: ai nostri serve una vittoria per accedere alla finale. L’Inter segna al 15’, su rigore con Matthäus. Poi, al 35’, su azione d’angolo, il portiere dello Sporting... Continue Reading →

Meno Icardi, più Inter (pagelle post Sampdoria)

La risposta a Icardi l'hanno data Perisic e Nainggolan: si può tornare. Se non vogliamo continuare ad auto-imporci delle crisi, come stile di vita, dobbiamo ricominciare da questa partita. E dalla verità che nessuno è davvero indispensabile - a parte la coppia di centrali, sull'importanza di Skriniar e De Vrji non abbiamo parlato abbastanza -... Continue Reading →