Il gatto è vivo, il gatto è morto

Quando mancano ormai poche ore all’inizio del campionato, ognuno di noi ha in sé la propria visione della realtà. C’è chi pensa che Handanovic sia quel portiere imperfetto che ti fa perdere punti e altri che pensano che Samir sia un muro di grande valore aggiunto; c’è chi ancora spera di vedere Icardi in campo con noi e chi non vede l’ora di saperlo in campo con loro; c’è chi già sogna grandi serate europee e chi già sta temendo la serata con il Lecce; c’è chi ancora non ha digerito Marotta e Conte e chi non vede l’ora di aggiungere a questi pure Dybala. Tutte storie diverse, eppure tutte valide: ognuno ha la sua narrazione e nessuna ha più dignità di un’altra. Eppure, alla fine di questo campionato, solo una delle visioni sarà quella corretta.

Quindi? Quindi è un po’ la storia del gatto di Schrödinger, una figura mitologica inventata dalla Fisica e tale per cui un gatto, fin quando non si è aperta la scatola che lo contiene, va considerato sia vivo che morto: entrambe le versioni vanno considerate vere.

Questo siamo oggi: una materia ben determinata della quale scopriremo le qualità soltanto una partita alla volta, una sfida dopo l’altra. Quando San Siro aprirà le porte a questa nuova stagione, oltre 60 mila narrazioni si siederanno attorno al campo e proietteranno tutte le proprie tensioni su quel rettangolo. Tutte diverse, tutte valide.

Ma in campo la chimica non mente: questione di equilibri, questione di forze, questione di geometrie. Non c’è matematica, forse, ma c’è sicuramente tanta realtà da consentire a milioni di tifosi di leggerci le leggi della natura in quel che accade in quei 90 minuti.

Ancora non sappiamo se il gatto sia vivo o sia morto. Un tizio molto saggio diceva che non puoi saperlo finché non l’hai nel sacco. Sappiamo però che quel gatto è la proiezione di ognuno di noi e da lunedì sera sarà nuovamente campionato. E ci arriviamo con emozioni che ben conosciamo, ma forse mai così vivide come quest’anno.

Lunedì sera, sebbene nulla di nulla sia ancora deciso, ognuno avrà già rivisto il proprio teorema e avrà già riscritto il futuro sulla base delle proprie nuove solide convinzioni. Ancora non sapremo nulla di nulla e tutte le narrazioni saranno ancora valide e parimenti dignitose, ma tutta questa nobile tensione (e tutta la sua maldestra affinità con l’Amore) ci accompagnerà di nuovo, dolce, suadente, coinvolgente, urticante, totalizzante. Questione di colori, di storia, di passione.

Not for everyone, come ci diciamo da settimane.
Ma per noi si. Per noi è così. Andiamo. Si comincia.

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