La strada di Antonio

Conte non è e non è stato chiamato a vincere la Champions. È chiamato a riequilibrare i valori in Italia, a farci stare incollati alla sedia fino all'ultima giornata di campionato, a prescindere da come andrà a finire. Poi verrà il bello. Perché sarà lì che Antonio potrà fare il salto definitivo insieme alla società e alla squadra (che nel frattempo sarà cambiata), sopratutto se farà tesoro della prossima Europa League.

La cura Conte di Lautaro

Di Tommaso De Mojana Oggi Lautaro Martinez fa paura. Fortissimo? Sì.L’attaccante migliore d’Europa? Chiacchiere da bar. Qualcuno ne aveva dubitato? Sì, compreso chi scrive. Quel qualcuno si era sbagliato? Di brutto, parrebbe. Bene così! Quel qualcuno quindi deve morire non capisce niente cacca tette merda culo? No grazie. Spalletti doveva farlo giocare di più? Forse.... Continue Reading →

I nuovi mostri

Avevamo un grande attaccante, di cui eravamo prigionieri (perchè per sei stagioni abbiamo avuto un unico schema: diamogli la palla, magari qualcosa succede). Adesso abbiamo due grandi attaccanti, che ci hanno liberati. Due attaccanti che giocano insieme (insieme!), dall'inizio (dall'inizio!), dialogano, si cercano, lavorano e si sbattono per sè ma anche per l'altro, segnano, si... Continue Reading →

Se questo è Antonio

Due mesi e mezzo di stagione, 9 vittorie su 11 in campionato (e secondo posto un punto dietro la Juve), più fuori che dentro in un girone di ferro in Champions dove hai giocato due primi tempi meravigliosi in due stadi da paura – roba che non vedevi da anni e anni – epperò metti... Continue Reading →

Il gradino di separazione

Con Barcellona e Juve è finita con lo stesso risultato e forse non è un caso. Dal Barcellona (e per estensione dalle altre top di Champions) e dalla Juve (top in Italia) ci separa oggi un gradino. Poco, rispetto alle intere rampe di scale di non molto tempo fa. Abbastanza, però, per perdere gli scontri... Continue Reading →

Il Barça ha vinto, viva l’Inter

Non è stata la partita perfetta, sennò l'avremmo vinta 3-0. Ma è stata una partita importante, importantissima: nettamente la migliore Inter dal Triplete a oggi - almeno per i primi 57 minuti, e per qualche altro frammento di partita da lì alla fine - a livello di personalità, gioco e attributi. Dopo Mourinho, l'Inter non... Continue Reading →

Sì, c’è il Barcellona prima, ma. Ma.

Le sei vittorie di fila ad inizio campionato mancano dai tempi di Helenio Herrera, ma non nelle ultime cinque stagioni è già capitato altre due volte di partire a razzo. Nello specifico, a Roberto Mancini nel 2015 e a Luciano Spalletti tre anni fa. Quali differenze con la nuova Inter di Conte.