Walter Zenga, l’Innamorato

"Walter, dicono che sia la tua ultima partita...""Ma chissenefrega!" Finisce così, con un chissenefrega, la carriera di Walter Zenga all'Inter.L'11 maggio 1994 l'Uomo Ragno, dopo 12 anni e la conquista della seconda Coppa Uefa della storia dell'Inter, sta per dire addio ai colori del cielo e della notte. È un epilogo dolceamaro: l'Inter vince una... Continue Reading →

Padelli d’Italia

Così come in un mondo di John e di Paul noi siamo (nella stragrande maggioranza dei casi) degli emeriti Ringo Starr, in un mondo di Handa e Curtois in panca ci vanno i Padelli, perchè è giusto così, per meritocrazia, per selezione tecnica e naturale, oltre che per una secolare convenzione del football - il... Continue Reading →

Mi ricordo montagne russe

Fine primo tempo del derby. C'è qualcosa che non mi torna. Ok, stiamo giocando male, i ragazzi sembrano poco motivati, ma non riesco a capire perché stiamo perdendo. E soprattutto non riesco a credere che la partita sia destinata a scivolare via così. Apro Whatsapp e leggo sfiducia: "ci stanno massacrando", "Pioli l'ha preparata bene,... Continue Reading →

Dove e come giocherà Eriksen?

Christian Eriksen è ora ufficialmente un giocatore dell’Inter. Che tipo di giocatore arriva a Milano sponda nerazzurra? Nel primo Tottenham di Pochettino, all’interno di un modulo 4-2-3-1 o 3-4-2-1, il danese andava a formare con i vari Son, Dele Alli e Kane il quartetto di giocatori offensivi che dovevano gestire la fase di rifinitura degli... Continue Reading →

Calma. Calma. Calma. Però riflettiamo.

Mentre su Sky passano immagini di una ipotetica sfida tra Dybala e Kulusevsky nel posticipo di questa sera, noi ci lecchiamo le ferite allontanando il pensiero dei corsi e ricorsi storici. Tipo quella volta in cui la Juventus pareggiò a Lecce e l'Inter non riuscì a battere il Parma a San Siro. Esatto, quella volta... Continue Reading →

La strada di Antonio

Conte non è e non è stato chiamato a vincere la Champions. È chiamato a riequilibrare i valori in Italia, a farci stare incollati alla sedia fino all'ultima giornata di campionato, a prescindere da come andrà a finire. Poi verrà il bello. Perché sarà lì che Antonio potrà fare il salto definitivo insieme alla società e alla squadra (che nel frattempo sarà cambiata), sopratutto se farà tesoro della prossima Europa League.

La cura Conte di Lautaro

Di Tommaso De Mojana Oggi Lautaro Martinez fa paura. Fortissimo? Sì.L’attaccante migliore d’Europa? Chiacchiere da bar. Qualcuno ne aveva dubitato? Sì, compreso chi scrive. Quel qualcuno si era sbagliato? Di brutto, parrebbe. Bene così! Quel qualcuno quindi deve morire non capisce niente cacca tette merda culo? No grazie. Spalletti doveva farlo giocare di più? Forse.... Continue Reading →

I nuovi mostri

Avevamo un grande attaccante, di cui eravamo prigionieri (perchè per sei stagioni abbiamo avuto un unico schema: diamogli la palla, magari qualcosa succede). Adesso abbiamo due grandi attaccanti, che ci hanno liberati. Due attaccanti che giocano insieme (insieme!), dall'inizio (dall'inizio!), dialogano, si cercano, lavorano e si sbattono per sè ma anche per l'altro, segnano, si... Continue Reading →

Come se fosse normale

Era una partita molto difficile. Una partita che non si vinceva da fine ottobre 2016. In casa, in trasferta, tra un "Mazzarrino" e un gol di Ljajic, il Torino è da tempo avversario scomodo per l'Inter. E invece oggi, nonostante tutti i problemi del caso (ci arriviamo) Torino - Inter finisce 0-3. Come se fosse... Continue Reading →