E ora inizia un nuovo campionato

Verrebbe da dire che dopo l’ennesima settimana sui social e 90 minuti sul campo sia inutile piangere sul latte versato, ma siamo a Cagliari e la battuta sarebbe irrispettosa e fuori luogo. Verrebbe da dire che ora è tutto perduto, ma ben sappiamo che non è così poiché tutto può ancora accadere. Verrebbe da dire che con un pizzico di fortuna, e nonostante tutto, avremmo potuto comunque portare a casa quantomeno un punto.

Verrebbe anche da dire che quel fallo di Cigarini era da espulsione (e mancavano 80 minuti alla fine), che quel tocco di mano sul cross era rigore (e tutto sarebbe cambiato), che quel recupero finito anzitempo sarebbe dovuto durare almeno altri 2 minuti (ed a quel punto è come minimo questione di principio). Ma siccome fallo è quando arbitro fischia – e neanche la VAR gli può far cambiare idea, a quanto sembra… – non resta che incassare il colpo anche stavolta. Again.

Verrebbe da dire che il Cagliari ha avuto i suoi meriti, ma certamente anche noi abbiamo avuto le nostre colpe; verrebbe da dire che la squadra in realtà c’è più di quanto non ci fosse quando c’era Lui, ma parlare di Lui anche stavolta sarebbe disonesto nei confronti di chi invece c’è stato, ci ha messo la gamba e ci ha messo la faccia. Verrebbe da dire che la rosa è a questo punto corta, soprattutto là davanti, tanto che pure Ranocchia si è giocato la sua chance con onore su quella spizzata di testa. Verrebbe altresì da dire che Lautaro sta crescendo rapidamente, e questa è la notizia più bella nel momento più buio. L’unica, forse, ma pur sempre un bagliore a cui aggrapparsi.

Verrebbe da dire tante cose, ma son tutte inutili perché una cosa è ormai chiara: da oggi inizia un nuovo campionato. Da oggi si volta pagina, la storia cambia registro. D’ora innanzi sarà un campionato molto simile a quello dello scorso anno, quando non abbiamo raggiunto il risultato per aver saputo incassare, incassare e incassare ancora, rimanendo comunque sempre in piedi. In piedi, fino alla fine, fino alla soglia dell’irrimediabile, fino a quel calcio d’angolo, fino a Vecino. Abbiamo incassato lo schiaffo di Firenze e il montante di Cagliari, ma abbiamo la tempra per non mollare. Non ora.

Verrebbe da dire che ora il clima è chiaro: adesso è noi contro tutti, noi contro qualcuno di noi, noi contro le prime pagine dei giornali, noi contro i topic dei social network, noi contro gli altri. Il credito è esaurito: dobbiamo fare i conti solo su di noi, noi niente altro. Noi.

E Lui? Verrebbe da dire che al prossimo post gli saranno scaricate addosso tutte le colpe, perché di fatto anche stasera Lui non c’era. Anche per Lui a questo punto non c’è più appello. Soprattutto per Lui.

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