“Con quella faccia un po' così, quell'espressione un po' così, che abbiamo noi prima di andare a Empoli che ben sicuri mai non siamo, che quel posto dove andiamo, non c'inghiotte e non torniamo più”. Doveva essere la partita della conferma e la conferma è arrivata. Più solidità, meno amnesie, molte certezze. Le nostre paure... Continua a leggere →
Empoli-Inter e il teorema di Bernoulli. Perché non sarà semplice
Se volessimo dar retta a Jakob Bernoulli la prossima sfida contro l’Empoli al Castellani sarebbe già scritta. Se applicassimo il suo teorema, “la legge empirica del caso”, conosciuta come “legge dei grandi numeri”, al match contro i toscani potremmo benissimo andare in ciabatte. Una passeggiata senza storia, un risultato già acquisito. Che dice il teorema... Continua a leggere →
Lo “scudetto” e quella faccia un po’ così (benvenuto in Italia, Frank)
Devo dire che un po’ Frank, domenica sera, mi ha fatto pena. Intervistato da Mediaset Premium, dopo la lezione di gioco e tattica impartita alla Juventus, ho avuto un sommesso moto di dispiacere per lui. Avete presente la faccia di Frank? Insomma cambia difficilmente espressione, che resta sempre quella che avevo io di fronte ai compiti... Continua a leggere →
Ma io difendo Frank (forse per l’ultima volta)
Ma io difendo Frank. E non sapete quanto possa essere difficile in questo momento. Lo difendo consapevole di tutti i rischi del caso. Il primo: quello di prendere una legnata con la Juve. È possibile, non auspicabile, ma la Juve gioca a memoria, ha una coppia d’attacco formidabile e tante altre cose che non vi... Continua a leggere →
Eppure si muove (5 insensate ragioni per essere felici con un solo punto)
E pur tuttavia io sono ottimista. Perché? Perché credo che l’Inter di Frank De Boer sarà una bella squadra. Non dico grande, per quello entrano in campo altri fattori, ma bella sì. Bella e, aggiungo, vincente. E, pronto a prendermi in capo le mie responsabilità per quello che vi dico, vi metto lì cinque ragioni.... Continua a leggere →
JM, la “non” ala più forte che c’è
Non lasciatevi ingannare. Joâo Mário, nato a Porto 23 anni fa ma andato a vivere a Lisbona dall’età di nove anni, fresco acquisto dell’Inter di De Boer non è un’ala. Lo so, lo dicono tutti i siti sportivi. Ma voi non credetegli. JM non è un’ala perché non lo è mai stato in tutta la... Continua a leggere →
Voglio Frank, non Franco
Caro Frank, ti scrivo questa lettera a mo’ di supplica. E te la scrivo dal profondo del cuore, convinto che tu sia stato una delle mosse più azzeccate della dirigenza indo-cinese. Perdonerai la mia insolenza e l’arroganza di appellarmi a te chiamandoti con il tuo nome di battesimo. Ma fin dal tuo arrivo ho avuto... Continua a leggere →
Chi ha paura dell’uomo nero?
Scegliete tra i seguenti aggettivi: “potente”, “strano”, “diabolico”, “controverso”, “misterioso”, “evasore”. Associatelo al nome Kia Joorabchian e avrete creato un buon incipit per qualsiasi articolo in un qualsiasi giornale sportivo italiano. I termini sopra elencati non ce li siamo inventati. Li trovate tra quelli maggiormente utilizzati dalla stampa nel nostro Paese (non tutta, ma... Continua a leggere →
#votantonio
Da Aron Winter al profeta Hernanes, da Bobo Vieri a Stefano Lombardi. La Lazio è stata per noi un canale privilegiato per smerciare e comprare stelle o presunte tali. Pochi campioni veri, alcuni pipponi veri, certune mezze tacche, talune neanche mezze. Da Formello alla Pinetina sono passati in parecchi. Ecco una piccola guida non esaustiva di chi è... Continua a leggere →
Ma io preferisco Maurito
Gonzalo Higuain sarà il giocatore più pagato tra quelli che militano nella Juventus e in Serie A. Sette milioni e mezzo (li scrivo in lettere così fanno meno male). Li vale? Per me li vale tutti. Higuain è forte, punto. Nei tre anni del Napoli, tralasciando il tempo trascorso al Real (poi qualcuno mi... Continua a leggere →