Un duro. Che duri. Sperando che “qualcosa dalla sfera esca fuori”

Ascoltare Luciano Spalletti da Certaldo in una qualsiasi conferenza stampa, come quella di presentazione, è come immergersi nella lettura dell’Ulisse di James Joyce (per chi lo ha amato venerdì 16 è il Bloomsday). Stesso flusso di coscienza ininterrotto, stessa assenza di punteggiatura, medesimi salti logici, cambi di soggetto, evoluzioni mentali e un avviluppato processo cognitivo... Continue Reading →

Il NOI al posto dell’IO. Ciao, Rodrigo

  Rodrigo Sebastian Palacio, detto il Trenza, non è mai stato un tipo da folle roboanti. Non un leader da spogliatoio, per sua stessa ammissione, o un trascinatore in campo. Niente selfie mossi alla Gue Pequegno. È stato sempre discreto, mimetico, poco ingombrante. Forse anche per le sue caratteristiche fisiche, esile, elastico, quasi fragile, o... Continue Reading →

Samp-Inter, le pagelle

Cinque sconfitte in undici partite di campionato. In nove delle quali abbiamo provato l’ebbrezza di andare per primi in svantaggio per poi vedere l‘effetto che fa. Solo con Torino e Empoli abbiamo segnato prima noi. Non so che segno sia. Forse mancanza di maturità, di concentrazione o forse solo di debolezza. Contro la Samp avevamo lo... Continue Reading →

E se il problema fosse Ever?

Ho sempre ammirato i giocatori come Ever Banega. Un po’ perché nel calcio come nella vita mi è sempre piaciuto chi prendeva il suo tempo per pensare, per riflettere, fosse anche solo come servire al meglio un compagno o scegliere una birra al pub, un po’ perché mi identifico caratterialmente nel calcio argentino, vivo, ruvido, alle... Continue Reading →