Gramsci e l’ottimismo della volontà di Asamoah. A sinistra c’è vita

Che l’Internazionale (Socialista) perdoni la mia infamia. Perché compio un abominio. Scomodo Antonio Gramsci. Come un Diego Fusaro qualsiasi.Ne prendo in prestito una frase, masticata nel corso di un secolo di storia e diventata motto, slogan, molto spesso aria (come in questo caso).La frase è questa: il pessimismo dell’intelligenza, l’ottimismo della volontà.E poco importa se... Continue Reading →

Più tenaci della Xylella, più enigmatici della congettura di Poincaré (Inter-Torino, chi sì e chi no)

Potevamo dissolverci. Non sarebbe stata la prima volta. Non è successo. Potevamo andare all’arrembaggio. Abbiamo preferito ragionare. E giocare. Potevamo perdere. Era un film già visto. Abbiamo cambiato sala. Per la prima volta dopo tanti anni la sensazione di solidità, tattica, atletica, tecnica, che viene fuori dalla squadra non è solo rinfrancante ma una certezza…. Continue Reading →

Un duro. Che duri. Sperando che “qualcosa dalla sfera esca fuori”

Ascoltare Luciano Spalletti da Certaldo in una qualsiasi conferenza stampa, come quella di presentazione, è come immergersi nella lettura dell’Ulisse di James Joyce (per chi lo ha amato venerdì 16 è il Bloomsday). Stesso flusso di coscienza ininterrotto, stessa assenza di punteggiatura, medesimi salti logici, cambi di soggetto, evoluzioni mentali e un avviluppato processo cognitivo… Continue Reading →