Invecchiare male (la triste ossessione di Maradona per Mauro Icardi)

Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Credenti o meno, difficile negare l’efficacia e il pragmatismo del Vangelo, l’idea di una regola nata dal buon esempio. Un po’ a dire che prima di giudicare le sciocchezze altrui bisognerebbe passare del tempo davanti allo specchio e far pace con le proprie.

Diego Armando Maradona ha peccato in lungo e in largo, più di chiunque altro e con l’autoindulgenza di chi se lo può permettere in virtù delle meravigliose pedate rifilate a un pallone. L’elenco dei peccati di Maradona riguarda solo lui, la sua coscienza e le persone che hanno deciso di volergli bene nonostante gli eccessi e la fatica di inseguire e accettare le sue montagne russe tra peccato e (ipotesi di) redenzione.

Magari non è vero che gli eroi son tutti giovani e belli, ci sono eccezioni clamorose alla regola, ma di certo invecchiare non è facile per chi è stato idolo e semidio, campione e capopopolo. Diego Armando Maradona non sta invecchiando bene ma è affar suo e di chi non riesce ad ammettere che il Re è nudo, tra una sbronza pubblica e l’altra, tra dichiarazioni imbarazzanti e accuse infamanti.

Questo il Maradona appesantito dei giorni nostri, perché poi ci sono stati tutti gli altri Maradona dei tempi andati, tra cocaina, squalifiche, amicizie pericolose e ricoveri disperati. Il più grande calciatore di tutti i tempi ha applicato alla sua vita un’etica mobile, comoda o scomoda che sia, e si è sempre perdonato tutto. Un grande senso del teatro ha aiutato Maradona a farci parte di ogni passaggio tragico e farsesco e a usarlo per alimentare il proprio mito ribelle.

Donne, figli riconosciuti e non, tradimenti. A Maradona si perdona tutto perché Maradona si perdona tutto. Eppure ha peccato Diego, caspita se lo ha fatto. Maradona ha peccato più di chiunque altro e seguendo la semplice risposta del Vangelo o anche solo un consiglio da bar dovrebbe rendersi conto che i suoi giudizi non profumano di bucato e rischiano spesso il grottesco.

Eppure.

Diego Armando Mardona è ossessionato da Mauro Icardi. Non una semplice antipatia, piuttosto un astio sfociato in ossessione. Pare che Maradona non perdoni a Icardi l’inizio della storia con Wanda Nara, pare che il Tribunale del Gossip di cui El Pibe de Oro si è autoproclamato unico magistrato non possa tollerare il traditore Icardi e non accetti che al resto dell’umanità intera freghi poco o nulla.

Fatto: Mauro Icardi si è innamorato della donna di un amico. Fatto: senza nascondersi troppo a lungo, Icardi e la donna dell’amico hanno reso pubblica la loro relazione. Fatto: Icardi ha sposato quella donna. Fatto: la nuova coppia ha avuto due bimbe, che si aggiungono ai tre figli di Wanda Nara e Maxi Lopez (l’amico), per formare una famiglia numerosa di cui Icardi è felice e che nonostante la giovane età amministra da ottimo padre di famiglia. Dov’è il torbido, fatta eccezione per il necessario dolore iniziale e la frattura insanabile del rapporto di amicizia? Non sarebbe stato peggio fosse stata solo una scappatella? Ma soprattutto: ci riguarda?

No.

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La famiglia Icardi quasi al completo (manca l’ultima nata)

Fosse anche solo per il bene di quei cinque bambini sarebbe cosa ragionevole lasciar andare la storiaccia di corna e passione e il triangolo amoroso da cui tutto è nato. Chi se ne frega, davvero, come diceva uno bravo le famiglie felici si somigliano tutte e resta solo da augurar loro di esserlo sempre.

Ma se l’uomo che più ha peccato al mondo decide di sfidare la forza di gravità e quella del ridicolo, c’è poco da fare. In questa fase pre-senile e poco lucida della sua vita pubblica Diego Armando Maradona ha deciso che Mauro Icardi è un nemico. Più Maradona resta isolato nella sua crociata e più si inviperisce e cerca nuovi modi per ferire quello che lui chiama Il Traditore.

L’ultima provocazione a dire il vero è molto bella. Dopo aver tentato in ogni modo di chiudere a Icardi le porte della Nazionale, dopo aver fatto sapere al mondo intero che ai suoi tempi uno come Icardi sarebbe stato picchiato negli spogliatoi, ora Maradona non riesce a farsi una ragione della convocazione di Icardi e della sua buona partita con la maglia dell’Argentina.

“Benedetto e Alario valgono 5 Icardi”.

Così, anche se nessuno glielo aveva chiesto, perché Maradona è uno che della (sua) libertà di parola e giudizio ha fatto un punto fermo. Al di là della provocazione gratuita e della totale infondatezza dell’opinione del Diego, quello che colpisce è l’accanimento. Un uomo di 56 anni ossessionato dalla felicità di un ragazzo di 24. Un uomo che ha sempre respinto l’età della ragione e della maturità che ne giudica uno che si è preso la gigantesca responsabilità del padre di famiglia. Un uomo i cui vizi sono pubblici e le virtù calcistiche ormai troppo antiche che sfrutta la sua popolarità per tentare di schiacciarne uno il cui talento è attuale e vivo.

Quella di Maradona per Icardi è un’ossesione triste, odiosa e un po’ vile. Per l’amore che tutti noi portiamo alle immagini sbiadite del più forte calciatore di tutti i tempi, speriamo passi in fretta, come tante altre brutte cadute di Diego Armando Maradona, goffo nei panni del moralizzatore.

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