Dio mio, come sono caduta in basso!

"In questo momento", "E' un momento così", "Ultimamente": se un marziano avesse ascoltato con attenzione le dichiarazioni del povero Spalletti nel dopo-partita di Genoa-Inter, si sarebbe potuto fare un'idea della nostra crisi come di una faccenduola di un paio di settimane, e che sarà mai, e sarebbe tornato su Marte dicendo che i terrestri si... Continue Reading →

L’autobiografia scritta dall’autobiografo senza biografia (il caso Icardi dal punto di vista editoriale)

Faccio l'editore. Mea culpa, faccio l'editore. Pubblicare libri è un modo di comunicare, prendersi la responsabilità di confezionare l'opera dell'ingegno altrui e diffonderla. Già, l'ingegno. Una delle più grandi illusioni, uno dei peggiori equivoci sull'editoria è che il libro sia un prodotto culturale. Il libro è un format, una bella risma di carta stampata e rilegata che... Continue Reading →

Memorabilia #3 – Non mi togliere

Quando vinci, scegliere il gesto (il momento, il punto di svolta) simbolo della partita è più facile. Ripensando a Pescara, sarebbe scontato esaltare la splendida torsione di Icardi per il gol del pari (che se non avesse trascorso un'estate da Wando e si chiamasse Hicardin o Icardowski, forse qualche titolo in più l'avrebbe guadagnato). Oppure,... Continue Reading →

Cose che non racconteremo ai nostri nipoti (le pagelle di Inter – Palermo)

Kondogbia - Per Kondogbia vale la regola di Sara Tommasi. Lo guardi e pensi che non gli mancherebbe niente. Ha il fisico, il passo e la potenza. Per questo non capisci come possa ridursi a girare porno amatoriali con i camionisti invece che recitare con Kevin Spacey. Ma non c'è risposta. Kondogbia è un macello, c'è di buono che non ha ancora incominciato a farsi fotografare nudo per combattere l'usura bancaria - voto 4