di Luca Paladini No, non è per le affinità fin troppo poco elettive delle curve, è per altro che se penso al Verona mi viene male. Perché sì, perché il loro anno di gloria ha coinciso con una delle Inter che ho amato di più. Quella che partiva con Zenga e finiva con Rummenigge, passando... Continua a leggere →
Cinque domande al Ministro della Difesa (Riccardo Ferri su Skriniar, Inter e i marcatori panda)
Inutile nascondersi dietro un dito, Riccardo Ferri è uno dei giocatori che più ho amato nella mia ormai lunga vita interista. Da quando l'ho visto in campo per la prima volta la mia idea di difensore ha preso forma e volto. Duro, deciso, dotato tecnicamente ma capace di sacrificare ogni ambizione individuale per il bene... Continua a leggere →
Sola non la lascio mai (come e perché l’Inter ha la tifoseria più fedele e numerosa d’Italia)
Vincere aiuta a vincere, oppure anche vincere insegna a vincere. Non so da dove Mancini abbia tirato fuori le frasi di buon senso che usava spesso nel suo primo periodo nerazzurro, ma raccontano bene il processo di ricostruzione e l'impresa cui Moratti lo chiamò nel luglio del 2004, quando c'erano da rimettere insieme i pezzi e curare... Continua a leggere →
Un giorno questo calcio sarà tuo (una struggente lettera d’amore in forma di saggio)
Fulvio Paglialunga ha scritto un libro importante. Per leggerlo serve solo spogliarsi per qualche istante del nostro ruolo di tifosi e vestire quello più naturale di padri e figli. Un giorno questo calcio sarà tuo (Storie di padri, di figli e di pallone), è un libro davvero importante perché ci mette di fronte al bivio tra nostalgia ma... Continua a leggere →
Nota a margine di una storia vergognosa (leggere allo stadio il Diario di Anna Frank senza leggerlo veramente)
Partiamo dall'immagine, che non è una sola. Ci sono tante foto di Anna Frank, tante in considerazione dell'epoca, della giovane età di Anna e della vita terribile e breve che le toccò. Non esiste solo la foto profanata da gente senza memoria e senza pietà umana. In molte di quelle immagini Anna Frank sorride, in... Continua a leggere →
L’importanza di chiamarsi Culo (scusa Samir, lo facciamo per loro)
Apprendiamo dai media che gli estremi difensori altrui si chiamano portieri e il nostro, quello dell'Inter, si chiama Culo. Scusandoci per lo scivolone poco elegante che questo comporterà, non vogliamo tuttavia contraddire la tesi dominante e da qui in avanti ci uniformeremo. Ne approfittiamo quindi per fare i nostri migliori complimenti a Culo, discontinuo negli... Continua a leggere →
Codesto, Rinterzo e il figlio di Goldrake (5 cose ottime e 5 meno buone di Napoli – Inter)
Luciano Spalletti è un genio della comunicazione. Tutti se lo aspetterebbero soddisfatto del punto strappato a Napoli rischiando il giusto contro la squadra migliore del campionato, lui invece si presenta alle interviste con quella faccia un po' così, quell'espressione un po' così che ormai comincia a esserci familiare. Voleva di più, pretendeva di più, perché... Continua a leggere →
Molto forte, incredibilmente Vecino
di Fausto Simplicio Una delle chiacchiere da bar social e non post derby è girata intorno a quella frase di Lele Adani sull’incursione di Matias Vecino nel derby. “Ma Steven Gerrard e’ tornato a giocare”? Due partiti. Il primo, quello dei logici: ma come fa a paragonarlo a Gerrard? Da li Gerrard avrebbe tirato e... Continua a leggere →
Vedi Napoli e poi vedi (come non mettere le mani avanti mettendo le mani avanti)
Il gioco del calcio è organizzato secondo regole e calendari. Le regole sono abbastanza flessibili, anche se non dovrebbe andare così, i calendari no. Certo ci sono i rinvii causa maltempo e quelli obbligati dalla concomitanza di partite internazionali, ma in genere se il sorteggio dice che devi affrontare la tal squadra in una tal... Continua a leggere →
L’infinita crisi realizzativa di Mauro Icardi (5 cose trionfali vs 5 così così di Inter – Milan)
Siamo fortunati. Gli arbitri sono tutti nerazzurri. Icardi non segna più ed è in crisi. Spalletti ha i polsini troppo grandi per quelle giacche. D’Ambrosio non conosce il passato remoto del verbo leggere. Il cane di Handanovic non sa dare la zampa. Miranda è in causa con il condominio. Candreva ha ricevuto una cartella Equitalia.... Continua a leggere →