Un lungo applauso dopo il triplice fischio, come una liberazione. L'abbiamo persa, è finita l'imbattibilità e con essa alcune pressioni. Ma chi era allo stadio ha voluto comunque tributare a questa squadra un applauso sacrosanto, meritato. Come genitori amorevoli dopo una caduta del loro bimbo, come a dire: non è successo niente. L'abbiamo persa male, dopo... Continua a leggere →
Quelli tra campo e realtà (la telecronaca di Rai 2, Orson Welles e la guerra dei mondi)
Non ero allo stadio. Non ero a Milano e non sono tornato per onorare la calata dei Ramarri. Mi sono accomodato sul divano buono di casa e ho acceso la televisione con la migliore predisposizione nei confronti del Pordenone. Diciamo che non fosse stato per una questione di sangue ed etichetta, avrei quasi tifato Pordenone.... Continua a leggere →
Due cose due su Inter – Pordenone (la calma, la calma prima di ogni altra cosa)
L’anno scorso Yuto Nagatomo sarebbe andato sul dischetto fendendo una coltre di silenzio irreale, avrebbe guardato Perilli negli occhi e gliel’avrebbe tirata in bocca. Non è andata così. Inter - Pordenone è una bellissima storia di calcio finita male (il sogno del Pordenone), oppure una serata da incubo finita bene grazie all’attenzione dei soliti noti... Continua a leggere →
La miglior difesa è la difesa (per l’attacco ci si attrezza, non c’è fretta). Le solite 5 cose buone su Juventus – Inter.
Pensavamo meglio, temevamo peggio. Nel mezzo c'è una partita strana, giocata con diligenza nella propria trequarti per poi smarrirsi, sciogliersi, squagliarsi appena passata la metà campo. Valanghe di errori in appoggio, Icardi isolato e i due esterni offensivi incapaci di fare cose elementari, tanto da lasciare il sospetto di un calo di forma improvviso (speriamo... Continua a leggere →
Sapessi com’è strano (quando s’incontrano Il Nero e l’Azzurro e Juventibus per parlare di calcio, di una rivalità infinita e di 20 anni di veleni)
L’abbiamo fatto. Che vi piaccia o meno, che la cosa sia vissuta come un errore o meno, ci siamo confrontati su alcuni dei tantissimi temi e nodi che rendono la partita di domani un crocevia di destini e di emozioni forti, giuste e sbagliatissime. L’abbiamo fatto perché la nostra idea di calcio è molto lontana... Continua a leggere →
Fading Blue (la nostra vita scandita dai Mondiali, la nostra vita senza i Mondiali)
di Hendrik Van Der Decken I primi mondiali che ricordo e di cui ho coscienza sono quelli del 1974. Per chi non era ancora nato, i mondiali (ancora in bianco e nero), erano l’unica occasione per vedere diffusamente in TV calcio esotico e campioni altrimenti confinati nell’immaginario di pochi minuti di sintesi nei mercoledì di... Continua a leggere →
Che faccia faccio? (Amleti interisti nel lunedì di pioggia)
di Luca Paladini Che faccia faccio? Dilemma mica da niente. È che poteva davvero finire male, perché di quanto è uscito il colpo di testa di Obi? E però poteva pure finire meglio, quando ha smesso di tremare la traversa dopo la bordata di Vecino? Non so che vestito mettermi, anche se (finalmente) piove. Quello... Continua a leggere →
Perché non serve la Cavese per mostrare amore (in 75000 a San Siro contro il Toro)
di Luca Paladini Ma noi saremmo i tifosi dal palato esigente? Noi? Quelli che hanno trasformato Jonathan in una divinità e Gabigol in un idolo? Noi siamo quelli che fanno il peggiore campionato che si possa immaginare (l' anno scorso), per finire primi come media presenze allo stadio. Noi si va a San Siro sia... Continua a leggere →
Tre punti importanti dell’Inter nonostante una buona Inter (le solite 5 cose buone e cattive)
Una partita difficile. Una brutta partita, forse la peggiore della stagione dopo il pareggio di Bologna. Ma mica perché s'è giocato male o rischiato qualcosa, il problema vero è stata l'indolenza terribile e l'imprecisione di quasi tutti per quasi tutta la partita. Tocchi corti, palle molli e approssimazione contro una squadra che ha scelto di... Continua a leggere →
Come diceva uno bravo, restiamo umani.
Leggendo i commenti, alcuni dei commenti al post su Anna Frank (meglio, sul modo goffo e pessimo in cui è stata messa in scena la lettura del Diario a San Siro), mi è rimasta addosso una sensazione di terribile disagio e una grande amarezza. La rete è per definizione un luogo aperto al commento e... Continua a leggere →