di Ivano Steri C’è stato un tempo in cui il calcio, in Italia, non era lo sport più amato. C’è stato un tempo in cui, in Italia, il calcio era ancora una crisalide pronta a sbocciare e a diventare una meravigliosa farfalla. La società FC Internazionale era nata da qualche anno, indossava i colori del... Continua a leggere →
Inter – Frosinone aspettando i superclassici
Aspettando i nostri di superclassici (quelli contro la Roma e contro la Juve, passando per la sfida decisiva di Wembley di mercoledì), ecco una di quelle vittorie di cui godere non solo e non tanto per risultato, ma sopratutto perché a decidere la partita sono due giocatori che ancora mancavano all'appello. I tre punti erano... Continua a leggere →
Il Tarcisio arcigno Burgnich
di Ivano Steri Il capitano della Grande Inter, Armando Picchi, lo chiamava “Roccia”. Lo aveva soprannominato così quando, durante una partita contro la Spal, l’ala dei biancazzurri Novelli gli sbatté addosso finendo a qualche metro di distanza. “Sei andato a sbattere contro una roccia” gli disse Picchi. La roccia in questione era Tarcisio Burgnich. Burgnich... Continua a leggere →
Nacka Skoglund, il mancino venuto dal freddo
di Ivano Steri Prima di Mario Corso, prima di Brehme, prima di Recoba, un mancino funambolico, un artista del gioco del calcio, un antesignano dei giocatori (molto) genio e (altrettanta) sregolatezza ha vestito la maglia nerazzurra. Il suo nome è Lennart “Nacka” Skoglund. Nato il 24 dicembre 1929 a Stoccolma, nel quartiere Nacka (da cui... Continua a leggere →
Trabajo, suerte y Farinos
di Gabriele Carrer Quando Michele e Cristiano mi hanno proposto di mandargli un pezzo per Il Nero e l’Azzurro, Cristiano mi ha scritto: «Puoi parlare anche di Manicone, se vuoi». Ho poi scoperto che lui, al campione, preferisce Antonio Manicone. Altro che mister X e top player, meglio quelli che corrono, dice Carriero. Quest’estate non... Continua a leggere →
Archiviamonos
Magari oggi sarà più chiaro, agli indignados della garra charrua, il motivo dell’esultanza sguaiata al gol di Vecino contro il Tottenham. Quella non era solo, come qualcuno voleva far intendere, una banale partita di settembre - come se a settembre fosse vietato gioire -, un primo match del girone di Champions, ma un vero e... Continua a leggere →
Il fuoriclasse
ll fuoriclasse è in quell'attimo. Quello in cui si muove incontro al pallone prima di sfuggire in direzione opposta. In un sol colpo disorienta Musacchio e Donnarumma. Quello è il motivo per cui è un fenomeno. Ma è un motivo invisibile, lo vediamo oggi solo per quel video ormai virale, una telecamera che ha deciso... Continua a leggere →
Ma voi ve lo godete un derby?
di Luca Paladini Io si, nei giorni che lo precedono, nel vedere San Siro che si riempie, e dopo il fischio finale se si è vinto. Insomma tranne che in quei novanta minuti e quando accidentalmente va bene a quelli li. Io c'ero allo 0 a 6 che comunque è stato mille volte meno doloroso... Continua a leggere →
Immeritatamente, finalmente (the best of Inter – Fiorentina)
Alla Fiorentina gli si dice bravi, perché hanno fatto una grande partita, ma poi non gli si dice più nulla perché abbiamo vinto noi. (Luciano Spalletti) Togliamoci subito il pensiero, senza troppi giri di parole: la vittoria di stasera è importantissima. Fondamentale. Immeritata. Una parola che non deve destare scandalo, anzi. Deve farci riflettere. Quando... Continua a leggere →
Ricordi blucerchiati (L’Inter vista da un doriano)
Di Oleg Curci Infermiere, Sampdoriano, Padre → Pioggia, il mio primo ricordo associato all’Inter è bagnato di pioggia, fredda, che ti entra nelle ossa e le lascia umide, pioggia di gennaio.Avevo sette anni e mio papà mi portava in gradinata sud già da qualche anno, la mia Samp quella domenica si scontrava con una corazzata con... Continua a leggere →