Responsabilità e appartenenza (ovvero come fraintendere Spalletti anche quando non si dovrebbe)

Capire Spalletti quando affronta un discorso qualsiasi sul calcio è un'impresa difficoltosa, lo abbiamo scritto più volte. Le mille digressioni, qualche neologismo tirato fuori qui e là (il "serpentesco" con cui oggi ha definito Icardi però è mondiale), le parole a profusione che fuoriescono dalla sua bocca quando gli si fa una qualsiasi domanda, l'eloquio … Leggi tutto Responsabilità e appartenenza (ovvero come fraintendere Spalletti anche quando non si dovrebbe)

Mente, cuore, leadership. Elogio del Cuchu, da sempre allenatore (anche senza patentino)

Ogni qual volta un calciatore importante appende gli scarpini al chiodo c'è sempre chi si chiede se un giorno, più o meno lontano, passerà dall'altro lato della barricata, quello in cui si trova chi una squadra la allena. Allenare è un mestiere complicato, che comporta carichi di responsabilità e stress molto superiori a quelli di … Leggi tutto Mente, cuore, leadership. Elogio del Cuchu, da sempre allenatore (anche senza patentino)

Boa sorte Gabriel (se tornerai, magari poi…)

Di Vincenzo Renzulli   Buona fortuna Gabriel. Anzi, boa sorte, perché in Portogallo parlerai la lingua che più ti è familiare. Fino al 31 agosto sembravi la sora Camilla, che tutti la vogliono e nessuno la piglia, poi alla fine qualcuno si è convinto a darti fiducia. Il Benfica è una bella sfida. Gioca la … Leggi tutto Boa sorte Gabriel (se tornerai, magari poi…)

Il maratoneta Vecino, che corre per due ed è sempre dove serve

Di Vincenzo Renzulli   Inter-Fiorentina è stata una partita con all'interno una moltitudine di eventi significativi: il ritorno di Pioli a San Siro, la prima vittoria in una gara ufficiale di Spalletti in nerazzurro, il rientro in grande stile di Icardi dopo l'estate trascorsa a rimettere in sesto i muscoli infortunati, la conferma di Perisic … Leggi tutto Il maratoneta Vecino, che corre per due ed è sempre dove serve

La notte in cui Adriano fece tremare il Bernabeu

Di Vincenzo Renzulli   Nella favela di Vila Cruzeiro, periferia nord di Rio, c'è un uomo che contempla un boccale di birra mezzo vuoto. Oggi beve poco, ma per anni l'alcol ha accompagnato la sua vita e l'ha fatta a pezzi. Tutti lo conoscono perché qualche anno prima era il centravanti del Brasile e dell'Inter, il … Leggi tutto La notte in cui Adriano fece tremare il Bernabeu

Metti un Dalbert sulla fascia

Di Vincenzo Renzulli   Il rapporto tra l'Inter e i terzini è come una storia d'amore turbolenta, che alterna momenti di passione totale ad altri in cui ci si vorrebbe solo mandare a quel paese. A fare su e giù sulla fascia con la maglia nerazzurra ci sono stati il grande Giacinto, che ha inventato … Leggi tutto Metti un Dalbert sulla fascia

Il meglio deve ancora venire

"60 Milioni per due ragazzini di 16 anni. Ma quando compriamo qualche giocatore vero?" "Non esiste solo la primavera, c'è anche la prima squadra!" "Il Milan ha comprato 753 giocatori, noi solo il secondo portiere" "''Sti cinesi sono tutto fumo e niente arrosto" Devo ammettere che ultimamente il mio sport pomeridiano preferito è diventato la … Leggi tutto Il meglio deve ancora venire

Il primo giorno dell’era Spalletti

Di Michele Tossani Ieri, ore 11, Suning training center: l'Inter si è radunata. Comincia l’era spallettiana. Un anno dopo la sgangherata fine dell’era Mancini, quella del giro negli States e del duello fra l’allenatore jesino e l’allora CEO nerazzurro Michael Bolingbroke, parte un nuovo ritiro per una nuova avventura.  Le aspettative, come in ogni inizio, sono … Leggi tutto Il primo giorno dell’era Spalletti

Di nome fa Milan, ma Skriniar non è poi così male

Questo mese di giugno per noi interisti è una specie di calvario. Siti e giornali vari hanno accostato ai colori della Beneamata praticamente chiunque abbia calciato un pallone nell'anno solare, sparando nel mucchio per cercare di indovinare le trattative portate avanti sotto traccia dal duo Sabatini-Ausilio. E poi i continui riferimenti al Fair Play Finanziario … Leggi tutto Di nome fa Milan, ma Skriniar non è poi così male