Caro Gabriel, ti scrivo questa Mia nel giorno del probabile esordio con la maglia della squadra che amo, tifo e sopporto da parecchio prima che tu nascessi. Non ci siamo mai visti e mi pare d'obbligo una presentazione formale, per stabilire dei rapporti cortesi in attesa di scegliere se essere amici o rimanere buoni conoscenti. Noi... Continua a leggere →
Educazione artistica (un capolavoro a settimana)
L'Ascensione di San Mauro (Anonimo, dipinto su vetro, circa 2016)
Memorabilia #4 – Il centrattacco ha da puzza’
Il 14 settembre 2013, giusto tre anni fa, in un'altra prematurissima Inter-Juve (sempre alle 18, ma di un sabato), al minuto 73 Ricky Alvarez si produsse in un numero straordinario, quasi soprannaturale: lui, non propriamente un lottatore, andò il tackle su Chiellini e lo vinse. In quel momento, allo stadio o sul divano, milioni di... Continua a leggere →
Esoneriamo de Boer, vendiamo Icardi al Napoli, vergogniamoci! (le pagelle di Inter – Juventus)
Frank de Boer sa che deve avere una grandissima pazienza. Chissà quante volte se lo ripete, chissà quante si impone il mantra dell'uomo che ama più il lavoro delle chiacchiere: non perdere la calma, non innervosirti, non perdere la calma. Ma soprattutto caro e santissimo Frankie non deve essere facile non rispondere alla valanga di minchiate... Continua a leggere →
Vi prego, restate così
Noi - noi interisti dico - lo sappiamo bene che quello della pazza Inter non è solo uno stereotipo calcistico, e nemmeno uno slogan molto comodo per la Gazza (due parole di cinque lettere, manna dal cielo per grafico e titolista). Del resto, come non tirarlo fuori (lo stereotipo) se nel giro di tre giorni... Continua a leggere →
7 buoni motivi per arrivare al panettone (Pino Robiola spiega de Boer a de Boer)
Cari amici, il nostro Frank è pronto a tutto pur di mangiare non dico il panettone, ma almeno le caldarroste, e non farsi fottere il posto da padre Prandelli, uno talmente democristiano che come addetto stampa ha già chiesto a Forlani. La strateggia del nostro Frank è chiara: copiare a Mourinho dei tempi belli. Poveraccio,... Continua a leggere →
La Quarta Dimensione (pezzi lunghi e molto intelligenti del sabato)
Di Hendrik van der Decken Ho letto ieri su Twitter di sfuggita qualcuno che ha scritto: “Il problema è che noi dagli anni ’80 non ne vogliamo uscire!”. Da vecchio e insofferente quale sono mi sono ricordato subito dell’insopportabile revival degli anni ’60, quando i miei genitori avevano circa la mia età: mi chiedevo per... Continua a leggere →
La capanna dello zio Tom, la baracca dello zio Frankie
di Camillo De Carli Ho visto la finale olimpica del basket. Stati Uniti contro Serbia. La partita è stata in bilico per non più di cinque minuti, quando gli americani hanno strappato il punteggio non c’è stato più il minimo dubbio su quello che sarebbe successo: tanto a poco, oro in viaggio verso gli States.... Continua a leggere →
Il bambino Medardo e le maglie strane
Il Loggionista A me le maglie strane piacciono. Nel mio ristorante preferito le divise dei camerieri sono giallo fosforescente. Il colore lo sceglie il piccolo Medardo, sei anni, prima che inizi la stagione. È il figlio del proprietario, un ex gallerista di enorme talento che ha scelto di cambiare vita, lasciando la città e sposando... Continua a leggere →
Mi ritorni in mente (la Juventus raccontata da noi)
E così ci siamo. Arriva presto come due anni fa, arriva quando siamo fragili e abbiamo paura dell'uomo nero, dell'uomo bianconero. Inter - Juventus è la storia di tutte le nostre ansie e di tutte le nostre gioie, un generatore automatico di emozioni, di esplosioni di gioia, di rabbia e di qualcosa di molto, troppo... Continua a leggere →