di Michele Tossani - @MicheleTossani Se il calcio, come spesso si fa, deve essere giudicato sulla base dei risultati, l’Inter che torna con tre punti dallo stadio Adriatico deve essere valutata positivamente. Ma anche qualora, al contrario, si volesse valutare la prestazione indipendentemente dall’esito finale della partita, il giudizio sui Nerazzurri dovrebbe essere favorevole. Un... Continua a leggere →
Pescara val bene una mossa (anzi 5)
Due settimane non sono il tempo di cui Frank de Boer aveva bisogno per costruire la squadra dei suoi desideri, due settimane passano in un soffio soprattutto se i nazionali se ne vanno in giro per il mondo e allora tutto si complica e quel tempo si riempie di preoccupazioni e pensieri cupi. Perché il mercato esotico e... Continua a leggere →
4 settimane e 1/2 (l’erotismo all’olandese e la fine dei preliminari)
Il 18 settembre c'è la Juventus. Frankie parliamoci chiaro, guardiamoci negli occhi: il 18 settembre è parte delle 4 settimane orribili che ci hai annunciato?
La fine del patronimico -ić e le fasce intasate (probabili formazioni di Inter – Palermo)
Con la più che probabile partenza di Brozović e Jovetić si chiude la stagione dell'estro slavo e la colonia dei patronimici si assottiglia e riduce al numero di due, Handanović e Perišić. Domani potrebbe essere l'ultima dei partenti, sempre che siano convocati e non ci regalino l'estremo capriccio. Nessuno dei due dovrebbe giocare dall'inizio, li saluteremo... Continua a leggere →
Prima esegesi del deboerismo
In piene Olimpiadi, la Gazzetta dello Sport dedica all'Inter le prime cinque pagine e c'è quasi da stropicciarsi gli occhi. Il paginone dell'intervista a De Boer è pieno di cose interessanti e anche di cose che volevamo sentirci dire. Frank l'oggetto misterioso, almeno nei propositi, dimostra idee chiare. E con eleganza va dritto al punto... Continua a leggere →
Quel che resta del Mancio
Guardate bene la foto. Sì, lo so, è un piccione, ma è proprio l'immagine che volevo mostrarvi. Questa e nessun'altra. Se la pubblico è perché io mi sento così. L'occhio pallato e vacuo, lo sguardo folle, scriteriato, forse anche lo stesso grado di pulizia, di certo la stessa mancanza di tranquillità. Non è una condizione normale. Non... Continua a leggere →
Chi gioca in prima base?
Il centrocampo dell'Inter è l'esperimento di un allegro Frankenstein postmoderno