Player of the Month: Matteo Politano

Sei lì che aspetti Lautaro Martinez, che gongoli per Keita o dai per scontato che sia Mauro a fare incetta di premi e invece da dietro il curvone pericoloso di agosto sbuca lui, il timido Matteo.Corre, recupera, detta il passaggio, copre, riparte, corre.Politano non è un giocatore, sembra piuttosto un esperimento sul moto perpetuo, le... Continue Reading →

Non perdiamo mai

Il momento più bello della partita è stato il dopo-partita. Quando alle domande dei cronisti avrebbero tutti potuto rispondere soddisfatti di averla sfangata (0-0 in casa della Juve, di sicuro non sono due punti persi, non lo sono mai stati) e invece non lo ha fatto nessuno, da Spalletti all’ultimo dei giocatori arrivato a tiro… Continue Reading →

Internazionale, Italia

Tra i miracoli non ancora riconosciuti a Don Luciano da Certaldo, oltre a quello di aver restituito il sorriso a Perisic, aver convinto Icardi a tornare nella sua meta campo alla bisogna, aver trasformato “il pane in vino e Nagatomo in un terzino”, c’è n’è uno di cui si è oggettivamente parlato poco. E sì,… Continue Reading →

Codesto, Rinterzo e il figlio di Goldrake (5 cose ottime e 5 meno buone di Napoli – Inter)

Luciano Spalletti è un genio della comunicazione. Tutti se lo aspetterebbero soddisfatto del punto strappato a Napoli rischiando il giusto contro la squadra migliore del campionato, lui invece si presenta alle interviste con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così che ormai comincia a esserci familiare. Voleva di più, pretendeva di più, perché… Continue Reading →

Capire Spalletti (o almeno provarci)

Alla sollecitazione del cronista “C’è un grande entusiasmo intorno alla squadra”, Mourinho probabilmente avrebbe risposto con un “Ci fa molto piacere il calore dei tifosi”, Mancini con un “Ottimo, siamo contenti, è un buon inizio”, Stramaccioni con un “Ahò, bene bene!”. Luciano Spalletti, nell’immediato post-partita di Inter-Villarreal, l’ultima amichevole, ha invece risposto così: “Mi sembra… Continue Reading →

Il NOI al posto dell’IO. Ciao, Rodrigo

  Rodrigo Sebastian Palacio, detto il Trenza, non è mai stato un tipo da folle roboanti. Non un leader da spogliatoio, per sua stessa ammissione, o un trascinatore in campo. Niente selfie mossi alla Gue Pequegno. È stato sempre discreto, mimetico, poco ingombrante. Forse anche per le sue caratteristiche fisiche, esile, elastico, quasi fragile, o… Continue Reading →