Beppe Baresi, nerazzurro perbene

di Ivano Steri È il 22 maggio 2010. A Madrid, l’Inter ha appena conquistato la terza Coppa dei Campioni della sua storia – adesso si chiama Champions League, ma la sostanza è la stessa: i nerazzurri, dopo 45 anni di attesa, sono di nuovo sul tetto d’Europa. Sul campo, a festeggiare con capitan Zanetti, Eto’o,... Continue Reading →

Ivano Bordon, il portiere schivo

di Ivano Steri È l’8 novembre 1970, a San Siro si gioca l’ennesimo, sentitissimo derby. Il Milan è già in vantaggio quando Lido Vieri, esperto portiere nerazzurro, si fa male. Al suo posto entra un ragazzo di 19 anni, un portiere promettente arrivato qualche anno prima negli Allievi, voluto da Gianni Invernizzi. Di lui si... Continue Reading →

Il Tarcisio arcigno Burgnich

di Ivano Steri Il capitano della Grande Inter, Armando Picchi, lo chiamava “Roccia”.  Lo aveva soprannominato così quando, durante una partita contro la Spal, l’ala dei biancazzurri Novelli gli sbatté addosso finendo a qualche metro di distanza. “Sei andato a sbattere contro una roccia” gli disse Picchi. La roccia in questione era Tarcisio Burgnich. Burgnich... Continue Reading →

Nacka Skoglund, il mancino venuto dal freddo

di Ivano Steri Prima di Mario Corso, prima di Brehme, prima di Recoba, un mancino funambolico, un artista del gioco del calcio, un antesignano dei giocatori (molto) genio e (altrettanta) sregolatezza ha vestito la maglia nerazzurra. Il suo nome è Lennart “Nacka” Skoglund. Nato il 24 dicembre 1929 a Stoccolma, nel quartiere Nacka (da cui... Continue Reading →

Trabajo, suerte y Farinos

di Gabriele Carrer Quando Michele e Cristiano mi hanno proposto di mandargli un pezzo per Il Nero e l’Azzurro, Cristiano mi ha scritto: «Puoi parlare anche di Manicone, se vuoi». Ho poi scoperto che lui, al campione, preferisce Antonio Manicone. Altro che mister X e top player, meglio quelli che corrono, dice Carriero. Quest’estate non... Continue Reading →

Ma voi ve lo godete un derby?

di Luca Paladini Io si, nei giorni che lo precedono, nel vedere San Siro che si riempie, e dopo il fischio finale se si è vinto. Insomma tranne che in quei novanta minuti e quando accidentalmente va bene a quelli li. Io c'ero allo 0 a 6 che comunque è stato mille volte meno doloroso... Continue Reading →

4 settembre 2006

Di Luca Paladini → Non sono esattamente un presenzialista ai funerali delle persone famose. Anzi. Tutto quel circo a contorno che si porta appresso l'addio a uno di questi, mi terrorizza. Quelli che applaudono, quelli che restano in agguato con i telefonini in modalità foto, quelli che vogliono esserci perché domani lo andranno a raccontare.Ma... Continue Reading →