Site icon Il Nero & L'Azzurro

57.529 x 19 = 1.093.051

during the serie A match between US Sassuolo and FC Internazionale at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on December 23, 2017 in Reggio nell'Emilia, Italy.

E poi c’è quel dato che già conoscevamo, quello scudetto che già avevamo vinto, quel riconoscimento per il quale attendevamo soltanto la conferma e la quantificazione finale. Che è arrivata: l’Inter è in assoluto la squadra italiana che ha portato il maggior numero di tifosi allo stadio. Il pallottoliere si è fermato, stando ai dati della Gazzetta dello Sport, a quota 57.529 spettatori in media per ogni singola giornata di campionato giocata a San Siro.

Cinquantasettemilacinquecentoventinove persone che hanno staccato il biglietto per una partita, che fosse Inter-Juventus o Inter-Sassuolo (esempi non casuali), fino al minimo di 46.807 tagliandi con il Crotone (altro nome estremamente significativo per la stagione). E il numero complessivo è ancora più impressionante: 57.529×19=1.093.051 spettatori. Solo il Milan riesce a raggiungere il milione (di un soffio), ma rimanendo comunque staccato da quel che il popolo neroazzurro è riuscito a sommare. “Popolo”, parola grande e impegnativa, che definisce sé stessa soltanto attingendo alla storia più che alla geografia. Parola, proprio per questo motivo, utile da usare in questo frangente dove c’è una storia, più che una geografia, a caratterizzare una comunione di destini.

I dati dicono che la Juventus ha avuto una media pari a circa 39 mila spettatori e la focosa Napoli si è fermata a 43 mila. Eppure sono quelle le squadre che si sono combattute il premio più ambito fino alla fine, quelle che hanno potuto attingere alle emozioni più forti, quelle che hanno potuto abbeverarsi a piene mani in vittorie e bel gioco, quelle che hanno avuto le maggiori motivazioni ed i migliori palcoscenici. Evidentemente non basta. Evidentemente la storia dello “stadio di proprietà” è solo un discorso di business, non certo di cuore. Evidentemente l’amore non si basa solo su soldi e bellezza. Evidentemente i romantici siamo noi.

E allora ti immagini di contare 1 milione, novantatremila e 51 spettatori che si mettono in fila per sedersi nella Scala del calcio, chi in curva e chi in tribuna, chi da solo e chi con i figli, chi con la maglia “Misura” e chi con il nome “Icardi” sulle spalle, e ti chiedi perché. Perché?

Cosa ha portato oltre 57 mila persone allo stadio ogni qual volta scendesse in campo una società che ha vissuto un black-out infinito, che vive perennemente sull’altalena dell’esaltazione e della depressione, che cambia allenatori come nessun’altra e brucia talenti come poche son riuscite a fare nella storia? Cosa crea questa empatia? Cosa genera questa alchimia? Cosa scatena questa passione?

Peraltro, si sa, San Siro non è certo una platea semplice: palati raffinati che non hanno disimparato ad esigere nonostante troppi anni di dieta forzata, loggionisti con il nervo sempre scoperto, ambizioni sempre troppo alte e troppo spesso disattese. Un popolo fatto di anime estremamente differenti, eppure pronte a condividere la medesima comunità e le medesime emozioni. Ed eccoli lì, ogni domenica neroazzurra i tornelli fanno oltre 57 mila giri ed il clima è sempre quello della grande occasione. Uno stadio neroazzurro “con lo smoking” (cit. Spalletti) che ben sa quanto ci sarà da soffrire, qualunque sia l’avversario, qualunque sia l’obiettivo, qualunque sia la situazione: è scritto in un DNA condito di sana follia ed infinito entusiasmo.

Ci siamo seduti lì dentro 1.093.051 volte in una stagione nella quale solo all’ultimo secondo (altro che #finoallafine…) abbiamo acciuffato l’obiettivo, in cui abbiamo rischiato problemi cardiaci ogni singola domenica, in cui abbiamo sfogato odio amore rispetto unione speranza fiducia delusione grinta follia desiderio istinto paura gioia in una confusa e continua amalgama tanto intensa da risultare aliena, insana ed inspiegabile agli occhi altrui.

Perché?

Scrivilo tu, il perché. Fai la tua parte, come hai fatto tutto l’anno. Siediti davanti a questo post assieme ad altre 57.528 persone e prova a spiegarlo. Spieghiamocelo tra di noi, così da poterlo spiegare agli altri. Che sono tristi. Perché non sanno più cos’è l’amor.

 

di Giacomo Dotta

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