Home

ULTIMI ARTICOLI

Editoriale
Cristiano Carriero

Meno Icardi, più Inter (pagelle post Sampdoria)

La risposta a Icardi l’hanno data Perisic e Nainggolan: si può tornare. Se non vogliamo continuare ad auto-imporci delle crisi, come stile di vita, dobbiamo ricominciare da questa partita. E dalla verità che nessuno è davvero indispensabile – a parte la coppia di centrali, sull’importanza di Skriniar e De Vrji

Leggi l'articolo »
Lautaro Martinez e Icardi
Editoriale
Giacomo Dotta

Perché il Tardini è il Tardini

Che la giornata non sarebbe stata normale l’avevo capito fin dal pomeriggio, quando in treno ero a pochi sedili da Pardo: lui avrebbe commentato, io lo avrei ascoltato, e che questa partita sarebbe stata un treno da non perdere si rendeva palese chilometro dopo chilometro. Poi arriva la finale del

Leggi l'articolo »
Editoriale
MD

Il giorno della Marotta

Il primo Giorno della Marotta venne osservato a Punxsutawney, in Pennsylvania, il 2 febbraio 1887. Funziona così, Marotta esce dalla tana e se vede la sua ombra, si spaventa e torna indietro sarà una stagione terribilmente dura e senza soddisfazioni. Se Marotta esce dalla tana, non vede la sua ombra

Leggi l'articolo »
Editoriale
Cristiano Carriero

Poteva andare peggio

di Luca Paladini Poteva andare peggio. Tipo una nevicata d’altri tempi a metà partita che ci obbligava a rimanere chiusi dentro San Siro fino a domenica in attesa del temibilissimo Bologna. Invece c’è andata di lusso. Solo quattro ore al gelo per vedere mezzo tiro in porta, ottocento passaggi indietro

Leggi l'articolo »
Radja Nainggolan
Editoriale
Giacomo Dotta

La semifinale non c’è

HandanovicC’è, ovunque, di mano o di ginocchio, in sicurezza o con un miracolo, impeccabile, puntuale. Nella serata in cui in troppi non ci sono lui c’è, c’è tantissimo. Ed avrebbe tutto il diritto di portare la mano all’orecchio per invocare una meritata ovazione. Avete notato quante volte è stato battuto

Leggi l'articolo »
Amarcord
Cristiano Carriero

Beppe Baresi, nerazzurro perbene

di Ivano Steri È il 22 maggio 2010. A Madrid, l’Inter ha appena conquistato la terza Coppa dei Campioni della sua storia – adesso si chiama Champions League, ma la sostanza è la stessa: i nerazzurri, dopo 45 anni di attesa, sono di nuovo sul tetto d’Europa. Sul campo, a

Leggi l'articolo »

CHI SIAMO

Scopri le sezioni del

Per intenditori, esperti o appassionati di movimenti senza palla, passaggi in profondità, centrocampisti metodisti, terzini fluidificanti e falsi nueve
E che conoscono quanto fu importante, tatticamente, l’inserimento di Manicone nell’Inter di Bagnoli

Se non puoi fare a meno di commuoverti quando vedi Mourinho che abbraccia Materazzi in un parcheggio. Se ogni volta che senti parlare di centrocampista
box to box pensi a Nicola Berti contro il Bayern, se Zengabergomibrehme è la tua filastrocca preferita (ma anche Sartiburnichfacchetti non è male).

Firme nerazzurre alle prese con un fatto di rilevante attualità. Un punto di vista, condivisibile o opinabile, ma sempre coerente con la linea editoriale. 
Un linea che prevede calcio, cultura, divergenze ma mai il turpiloquio. 

 

Tutto il bipolarismo nerazzurro converge qui al termine dei 90 minuti di giuoco. Esaltazione, delusione, frustrazione, speranza.
Pagelle, voti, opinioni, spesso contrastanti. Si consiglia una buona dose di umorismo. 

 

Due chiacchiere con i tifosi delle altre squadre. I loro ricordi delle partite con l’Inter, i nostri incubi ricorrenti. 
Come quando di notte sogni Masinga che beffa Pagliuca, o Destro che si materializza all’altezza del secondo palo lasciato scoperto da Handanovic.

 

Rubrica di speranze e desideri agostani che si rinnovano a dicembre. I colpi sperati e quelli conclusi. Come quella volta che arrivò Wesley Sneijder 
ad un giorno dalla chiusura. Il resto lo conoscete: è scritto nella storia.