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ULTIMI ARTICOLI

La stanchezza d’Aprile

Abbiamo pareggiato con l’Atalanta. Potevamo vincerla, potevamo perderla, abbiamo fatto un punto e nessun interista stasera è davvero felice, ma nessun interista è troppo triste. I motivi di questa sensazione mediana stanno da una parte nell’incedere lento di tutte le altre candidate a terzo e quarto posto, la Roma fa

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Amarcord
Michele Tossani

Cosa resterà…

“Il gruppo era marcio.” Con queste parole, dettate ai microfoni di Algemeen Dagblad, Frank de Boer è tornato sulla fallimentare esperienza nerazzurra del 2016, terminata con un esonero dopo 14 partite nelle quali la sua Inter aveva accumulato ben 7 sconfitte. Più che l’accusa nei confronti del gruppo, quello che

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La Tattica
Michele Tossani

Per la Joya di Lautaro

In tempo di sosta per le nazionali, i giornali riempiono le pagine dedicate alla serie A con temi riguardanti il mercato. Fra le notizie più lette e cliccate c’è sicuramente quella che avvicina Paulo Dybala all’Inter. Al netto di una eventuale trattativa, ipoteticamente, come si andrebbe a comporre un tandem

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Quanto varrebbe oggi Jürgen Klinsmann
Amarcord
Cristiano Carriero

Quanto varrebbe oggi Jürgen Klinsmann?

di Ivano Steri È il 24 aprile 1991, a Milano si gioca la semifinale di ritorno di Coppa Uefa tra Inter e Sporting Lisbona. L’andata è finita 0-0: ai nostri serve una vittoria per accedere alla finale. L’Inter segna al 15’, su rigore con Matthäus. Poi, al 35’, su azione

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Spalletti
Editoriale
Giacomo Dotta

E’ tuo, Luciano: questo derby è tuo

La storia la scrive chi vince. E questo capitolo lo ha scritto il mister. Firma autografa, edizione di prestigio. Questo derby è tuo, Luciano: con Vecino gli hai messo una spina nel fianco, con Lautarlo li hai tramortiti, ad ogni mossa di Gattuso hai risposto come Kasparov su una scacchiera.

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CHI SIAMO

Scopri le sezioni del

Per intenditori, esperti o appassionati di movimenti senza palla, passaggi in profondità, centrocampisti metodisti, terzini fluidificanti e falsi nueve
E che conoscono quanto fu importante, tatticamente, l’inserimento di Manicone nell’Inter di Bagnoli

Se non puoi fare a meno di commuoverti quando vedi Mourinho che abbraccia Materazzi in un parcheggio. Se ogni volta che senti parlare di centrocampista
box to box pensi a Nicola Berti contro il Bayern, se Zengabergomibrehme è la tua filastrocca preferita (ma anche Sartiburnichfacchetti non è male).

Firme nerazzurre alle prese con un fatto di rilevante attualità. Un punto di vista, condivisibile o opinabile, ma sempre coerente con la linea editoriale. 
Un linea che prevede calcio, cultura, divergenze ma mai il turpiloquio. 

 

Tutto il bipolarismo nerazzurro converge qui al termine dei 90 minuti di giuoco. Esaltazione, delusione, frustrazione, speranza.
Pagelle, voti, opinioni, spesso contrastanti. Si consiglia una buona dose di umorismo. 

 

Due chiacchiere con i tifosi delle altre squadre. I loro ricordi delle partite con l’Inter, i nostri incubi ricorrenti. 
Come quando di notte sogni Masinga che beffa Pagliuca, o Destro che si materializza all’altezza del secondo palo lasciato scoperto da Handanovic.

 

Rubrica di speranze e desideri agostani che si rinnovano a dicembre. I colpi sperati e quelli conclusi. Come quella volta che arrivò Wesley Sneijder 
ad un giorno dalla chiusura. Il resto lo conoscete: è scritto nella storia.