Grazie Professore, la grandezza sta nei piccoli gesti

Pianse quando decise di lasciare Firenze, si commosse lui e altrettanto fecero i tifosi viola. Borja Valero è un uomo intelligente e non ha il pudore dei sentimenti. Quello delle parole sì. Ha parlato poco in questi anni nerazzurri arrivati forse troppo tardi, quando le gambe non sostenevano più la velocità di pensiero di un giocatore raro. Ha accettato ogni ruolo, dal titolare all’ultimo della panchina, si è messo a disposizione quando serviva ed è tornato protagonista contro ogni pronostico, dopo mesi di incertezza. Nemmeno allora ha rivendicato un ruolo o ha alzato la voce.

Borja Valero è uomo di piccoli gesti gentili, accarezza il pallone con la grazia di chi conosce la vita e sa dare alle cose il peso che hanno. Ha vissuto il tempo degli eroi di Spagna, lui che la maglia della Nazionale l’avrebbe meritata in qualsiasi altra epoca. Non ha mai polemizzato, nemmeno lì. Legge i classici, è un buon padre di famiglia e si è fatto sempre benvolere da compagni di squadra molto più giovani e diversi da lui.

Arrivato all’Inter per registrare il centrocampo e cucire i reparti, ha combattuto contro alcuni pregiudizi goffi sulla sua lentezza, lui che fa viaggiare la palla veloce e sa come custodirla. Ma l’età è un avversario troppo grande e le stagioni della vita sono inevitabili compagne di viaggio, così oggi Borja Valero ci saluta e lo fa a modo suo, con poche parole e piccoli gesti gentili.

Il Professore se ne va dopo tre anni e forse quando è arrivato pensava che sarebbero stati diversi, pensava che avrebbe alzato dei trofei, che avrebbe davvero potuto contribuire a costruire un modo di stare in campo diverso, più leggero e consapevole. Così non è stato, ma oggi chiunque pratichi l’interismo come forma di resistenza alla banalità sa che se ne va uno dei migliori, una grande anima, uno che può non piacere solo a chi vive l’epica come unica forma di racconto.

Grazie Professore, è stato bello vederti vestire la nostra maglia, grazie di averla onorata con l’ironia e la consapevolezza delle persone migliori, quelle che lasciano un segno.

Suerte.

One thought on “Grazie Professore, la grandezza sta nei piccoli gesti

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  1. Calciatore di una statura morale, prima ancora che tecnica, enorme. Il mancato rinnovo uno dei tanti, grossolani errori di questa campagna acquisti sconcertante.

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