Aspettando i marziani (dopo il PSV, a testa alta)

Era importantissima. Col senno del poi, calcoli a parte, era forse fondamentale. Altri tre punti pesantissimi, macigni sulle spalle di Tottenham e PSV. Il risultato è tutto quel che conta, perché ora siamo lassù insieme ai marziani catalani e all’interno di un girone che si è spaccato in due. Noi siamo ora seduti là dove batte il cuore, dove brillano le stelle, dove è lecito sognare.

Ma la partita va analizzata con onestà. E l’onestà spinge a dare giudizi contrastanti, di difficile lettura. Guardiamo quindi il lato positivo delle cose, perché questo è quel che merita la squadra di questa sera: sarà Spalletti a dover guardare la partita a tutto tondo per vederne anche le ombre. Noi, che siam qui “a riveder le stelle”, di ombre non ne vogliamo sentir parlare.

Nel bicchiere mezzo pieno (no, non quello di birra gettato via da Politano) troviamo tante cose. Troviamo la parata di Handanovic, di quelle da spezzacuore che a volte il buon Samir sa sfoggiare salvando la baracca: un tuffo improvviso, una manata al pallone, un riflesso istintivo, un sospiro infinito. Troviamo la solidità di De Vrij e Skriniar: non ne hanno sbagliata una, anche nel caos, anche con il fiato corto, anche quando il filtro del centrocampo è venuto meno. Troviamo un Politano che si è scrollato di dosso le vesti dell’esordiente ed ha sfoggiato una serie di galoppate che ha fatto capire quanto buona sia stata la campagna acquisti estiva.

La cosa più bella che ci portiamo a casa è però forse un giocatore nuovo che non sapevamo di avere: questo Mauro Icardi, quello degli ultimi minuti, quello che ha strappato con i denti una manciata di palloni agli avversari consentendo alla squadra di salire quando l’acqua stava arrivando alla gola. Un inedito che, messo assieme al gol (un regalo del portiere Zoet che accettiamo volentieri), porta a perdonargli due capocciate che meritavano miglior sorte.

Una partita di difficile lettura, nella quale un loro tiro e una loro rovesciata hanno rischiato di farci tornare immeritatamente nell’incubo. Ma non lo meritavamo, appunto, e siamo andati a prenderci con la grinta quel che doveva esser nostro. Era destino che la si decidesse con un “gollonzo”, perché a far coppia con la grinta c’è spesso la foga ed a far coppia con il caos c’è a volte anche la buona sorte.

E tutti voi, voi che avete ancora il fiatone adesso, voi che state realizzando solo ora quel che sta succedendo, voi che avete spento la tv e vi siete goduti il silenzio tutto attorno: guardate fuori, alzate gli occhi, puntate l’orizzonte. No, non per riveder le stelle: guardate il cielo perché ora possiamo, a testa alta, sfidare anche i marziani.

Le pagelle

Handanovic 6
Una sufficienza che è più che altro la difficoltà di capire cosa passi nella testa e nelle gambe di un portiere come lui. Che subisce ancora una volta una rete senza neppure reagire, guarda da spettatore anche il palo, si improvvisa eroe di ventura in un’uscita al limite della follia ed alla fine sfoggia però una parata che fa gridare al miracolo. E che salva il risultato. Samir, cosa succede?

D’Ambrosio 6,5
Una partita di fatica, qualche folata offensiva, qualche indecisione nei momenti di maggior pressione, ma i pericoli arrivano da altre parti.

De Vrij 8
Non si passa. Punto.

Skriniar 8
Non si passa. Punto e a capo.

Asamoah 6
In difficoltà tutta la partita, ma i casi sono due: o la colpa è sua, oppure quello scalare continuamente in ritardo sull’esterno è frutto di una posizione deficitaria della difesa. Ed è così che sulla gamba migliore degli avversari (come successo con Chiesa pochi giorni or sono) Spalletti si gioca Asamoah, confidando in fisico ed esperienza. Le difficoltà ci sono, ma per una volta vogliamo pensare che siano frutto di problemi che tutto sommato Asamoah ha saputo limitare al meglio. Quella che sembra una colpa potrebbe essere un merito.

Vecino 5,5
Corsa, qualche tiro da lontano, tanta grinta, ma anche tanta stanchezza che ne fa sfumare la presenza in campo poco alla volta.

Brozovic 5,5
Meno brillante del solito: un buon inizio, una fine sulle gambe come il resto del centrocampo. Le batterie sono scariche, ma Spalletti non ci pensa neppure a dargli il cambio.

Politano 7
Un funambolo sulla fascia che vince non soltanto in velocità, ma anche nello scontro psicologico con un Angeliño che non gliele manda certo a dire.

Nainggolan 6,5
Nel primo tempo trascinatore, nel secondo tempo pronto a dare tutto anche se stremato. Nella prima frazione vince ogni contrasto, inventa, tira, segna: sprazzi di un giocatore di caratura superiore, che con la musichetta della Champions League si sente sicuramente a proprio agio.

Perisic 4,5
Impalpabile. Confuso. Non riesce a saltare l’avversario, non gli riescono le giocate facili, figuriamoci quelle difficili. Il fatto che rimanga in campo nonostante tutto è la grande scommessa di uno Spalletti che lo vuole recuperare a tutti i costi. Ed è una scommessa che questa sera poteva costare cara, ma che alla fine il mister ha vinto grazie ai tre punti. Ivan, ti stiamo aspettando. Spalletti per primo.

Icardi 5 e 7
C’è un Icardi che non vince un solo contrasto e che butta tra le mani del portiere due occasioni troppo ghiotte per essere terminate senza poter esultare; e poi c’è un Icardi che lotta, che conquista palla, che fa salire la squadra, che aiuta il centrocampo, che si fa leader indiscusso. Il primo Icardi è quello che viene prima del gol; il secondo Icardi è quello romantico degli ultimi sofferti minuti; in mezzo c’è un portiere che ringrazieremo per sempre per quella giocata al flipper che manda Maurito in porta (quasi incredulo mentre la appoggia dentro).

Candreva e Borja Valero: 7
Pochissimi minuti per loro, ma tanta esperienza nel momento che conta: quei falli conquistati nei momenti finali sono manna che piove dal cielo per una squadra a corto di fiato ormai da venti minuti.

3 thoughts on “Aspettando i marziani (dopo il PSV, a testa alta)

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  1. mi sembra alto il voto a D’Ambrosio: nel primo tempo regala 4 falli laterali 4 perchè non controlla il pallone, secondo me partita anonima;
    avrei dato di più a Brozovic, al netto della distrazione in cui si perde l’uomo nell’azione del gol del Psv, ha recuperato e gestito bene un sacco di palloni;
    anche Asamoah merita di più: è vero in difesa è rivedibile, secondo me non stringeva mai abbastanza sul suo uomo e da lì sono venuti un bel pò di pericoli, però in fase di possesso è stato preziosissimo e il primo gol è conseguenza di un suo gran tiro dalla distanza;
    Perisic è fisicamente giù, però 4,5 forse è eccessivo.
    infine secondo me tutto sommato abbiamo fatto una gran partita, non possiamo pretendere di non subire nulla in Champions.
    Saluti

    1. Sono d’accordo, D’ambrosio ha fatto un paio di giocate tecniche da mani nei capelli nel primo tempo, poi assolutamente presente e preciso in fase di non possesso ma 6 e mezzo proprio no. Asamoah invece c’è in entrambe le fasi e meritava di più come voto a mio parere, mentre sono d’accordo con l’autore su Brozovic, purtroppo il fatto che tocchi molti palloni a volte fa passare in secondo piano come li giochi, spesso lo fa bene e con qualità, ieri un po’ meno. Rimane comunque imprescindibile per noi, e questo è un limite strutturale di questa squadra.

  2. Ciao,
    d’accordo su tutta la linea…. compreso il 6,5 a D’Ambrosio che il suo lavoro lo fa sempre e il 7 a Candreva e Valero
    Siamo stati grandi ieri sera.
    Cinzia

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