L’Inter modello Polo (il buco con Maurito intorno)

Si fosse rotto lo schermo, avesse funzionato solo l’audio (commento di Caressa e Bergomi), quel che avremmo capito di Fiorentina – Inter sarebbe stato più o meno:

Inter, Inter, vaffanculo.

Fortuna che invece l’apparecchio ha fatto il suo dovere fino alla fine e il quadro ci è un po’ più chiaro. Una buona Fiorentina, volitiva e pasticciona, con alcuni meccanismi perfettamente oliati e un giocatore splendido (Chiesa), che predica il suo calcio e lo gioca con una rabbia inedita e benaugurante per tutto il calcio italiano.
L’Inter è ancora convalescente, ha giocato unita e tenuto le distanze, è calata nel secondo tempo ma ha mostrato di ricordare bene le regole del contropiede primario. Poi si è accasciata. Tre occasioni per il raddoppio e un gol regalato. Succede, ma questo punto che serve a poco e che sa di occasione sprecata (laddove lo spreco è non vincere a due minuti dalla fine una partita che avremmo meritato di perdere), mette in drammatica evidenza il buco nero della nostra panchina.
L’uscita di Ranocchia con conseguente ingresso di Nagatomo e spostamento di Santon al centro ha provocato una reazione a catena terribile, errori su errori fino al pareggio.
Spalletti in conferenza stampa ha parlato chiaro, lo ascolterà qualcuno?

SU

Cancelo – Bella, bellissima partita. Cresce con costanza, chiede e gioca palloni complicati, ha tutta la personalità che manca ad altri. Dovessimo davvero perderlo a causa del prezzo troppo alto, sarebbe un enorme peccato.

Borja Valero – Sente aria di casa e corre come mai ti aspetteresti da uno della sua età e con la sua gamba. Gioca quasi da seconda punta in appoggio a Icardi, l’unica cosa da tenere presente è che non può reggere a questi ritmi.

Icardi – Capocciata e riflesso sulla respinta. Attaccante mostruoso. L’unica risorsa offensiva che abbiamo, incidentalmente uno dei migliori al mondo.

Ranocchia – Davvero. Mica per scherzo. Regge bene e quando fa le consuete ranocchiate ha la buona sorte che altre volte gli è mancata. Ma ci mette il cuore e per uno che accusavamo di non avere circolazione sanguigna

Candreva – Entra bene, benissimo ma non riesce a chiuderla.

GIÙ

Nagatomo – Pochi minuti di completa insipienza. Distratto, impacciato, messo in difficoltà sistematicamente. Insomma, bentornato caro vecchio Nagatomo dei giorni peggiori.

Joao Mario – Va bene, è ufficiale. Lo fa apposta. Tutto qua.

Dalbert – È entrato tardi. È entrato?

Perisic – Un ottimo cross. Un po’ poco per quello che dovrebbe essere il nostro generatore automatico di superiorità numerica. Pochissimo.

Gagliardini – Dobbiamo solo chiarirci le idee: è un potenziale campione che si è smarrito o è un potenziale brocco che gioca al di sopra delle sue possibilità?

Handanovic 6,5 / Cancelo 7 – Skriniar 6,5 – Ranocchia 6 – Santon 5,5 / Gagliardini 5 – Vecino 5 – Borja Valero 6,5/ Joao Mario 4 – Perisic 5,5 – Icardi 6,5

Nagatomo 4 – Dalbert 4,5 – Candreva 6,5

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