Due di uno: vincenti o sconfitti, attori o comparse (dal 5 gennaio su Fox Sports)

Vi è mai capitato di prendere in mano una vecchia fotografia di un calciatore famoso e chiedervi che fine abbia fatto quell’altro? Quello che nella foto sorride insieme a lui, felice, e di cui non ricordiamo nemmeno il nome. A me, barese, capita spesso con Antonio Cassano e Ugochuckwu Enyinnaya: stessa notte di gloria (indovinate contro chi?) stessi anni, stesse origini povere, molto povere, sebbene uno venisse da Bari vecchia e l’altro dalla Nigeria, destini diversi. Quando guardo quella foto, quella di due bambini felici dopo una notte alle giostre, non posso fare a meno di pensare che i destini dei due sarebbero stati diversi, se non si fossero incrociati nello stesso “hic et nunc”.

Michele ama raccontare queste storie, lo fa con garbo e naturalezza, senza iperboli e dando al talento la giusta dimensione. Michele racconta storie bellissime perché del talento ne conosce i limiti, e perché – come ama spesso ripetere – ci vuole talento anche a non averne affatto di talento. Un po’ come noi, che ci divertiamo a raccontare le imprese degli altri. Di quelli che sono arrivati, di quelli che non ce l’hanno fatta e di quelli che hanno sovvertito il pronostico, raggiungendo i propri obiettivi senza essere illuminati da chissà quale stella.

Il 5 gennaio su Fox Sports inizia Due di uno: storie di coppie del calcio raccontate da Michele Dalai. Vincente o sconfitto, attore principale o comparsa. E una fotografia che li ritrae insieme. Si incomincia con Ronaldo (Luis Nazario da Lima) e il suo gol al Compostela, la manifestazione di un apostolo, “un gol che non si può rifare, perché dovrebbero accadere troppe cose insieme“. Ronaldo, il giocatore che forse incarna meglio l’idea dell’eroe capace di diventare anti-eroe, anche per noi interisti che ancora ci dividiamo in fazioni quando parliamo di lui. Con lui, nella foto, il povero William Amaral de Andrade. Alla chitarra, ad accompagnare la narrazione, il maestro Giacomo Jack Jaselli.

Due di uno è una somma di storie. Un racconto sportivo, un omaggio a storie meno conosciute, ma intime. Storie con pesi diversi che si sviluppano da una fotografia. Un’immagine in cui i due (di uno) sono importantissimi l’uno per l’altro.

Si inizia il 5 alle 23, Sabato 6 ore 12.30 e 23, Domenica 7 ore 15.15.

 

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