#PordenoneIsComing: L’importanza di essere primi sui social se non lo si può essere in campo

Come può fare una squadra di Serie C a destare interesse e attenzione da parte dei media, dei tifosi di altre squadre e addirittura da parte dei tifosi avversari: grazie ai social!

Questa sera a San Siro va in scena Inter- Pordenone e anziché passare nel dimenticatoio mediatico dei quarti di finale della Tim Cup, è una sfida che vedrà i riflettori dei media puntati su di essa, grazie agli incredibili contenuti creati dalla coppia creativa (copywriter e grafico) che compone l’area comunicazione del Pordenone Calcio, magistralmente lasciati liberi di esprimersi dal lungimirante presidente Mauro Lovisa.

Oggi siamo in compagnia di due professionisti e colleghi che stanno, per certi versi, facendo la storia. Marco Michelin e Sebastiano, i due responsabili della comunicazione del Pordenone Calcio.

Marco e Sebastiano (il creativo che gli dà una mano con i video e con la grafica) sono riusciti nell’impresa di rendere importante il più classico degli scontri tra Davide e Golia, ossia quello tra Inter e Pordenone di questa sera Martedì 12 Dicembre.

In questi giorni sui media tradizionali non si parla d’altro che dei contenuti social del Pordenone e, onestamente, anche io ne sono rimasto impressionato.
Come spesso accade in questi casi, ho mandato un semplice messaggio dall’altra parte su Facebook e via etere è arrivata un’immediata disponibilità a farsi intervistare.

Una prontezza tipica dei social!

Ciao Marco e a tutti i ragazzi dell’area comunicazione del Pordenone, spero di non avervi interrotto tra la creazione di un meme e l’altro…

Io e Sebastiano, la “mano” di grafiche e video oltre che co-inventore, ci stavamo giustappunto interrogando su come concludere il nostro celebre countdown. Idee tante, ma confuse. La notte porterà consiglio? Speriamo! Intanto a Milano ci siamo… arrivati e sempre in queste ore abbiamo messo online il rinnovato sito www.pordenonecalcio.com. Per non farsi mancare proprio niente.

#PordenoneIsComing è l’hashtag che state usando dal 2 dicembre in poi, da quando avete battuto il Cagliari a domicilio, parafrasando l’hashtag popolare dell’Inter lanciato quest’estate. Quanto real-time marketing/newsjacking c’è nella creazione dei contenuti che state creando e diffondendo sui social in vista di Inter-Pordenone? O e tutto frutto di un mini calendario editoriale che avete stilato per potervi presentare meglio all’evento?

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#PordenoneIsComing lo stiamo usando dal -3, il giorno di Juventus-Inter, una partitella tra amici (comunque mai banale) in confronto a #INTERPORDENONE, no? Scherzi a parte, in queste ore fatichiamo proprio a prenderci sul serio, ti spiego com’è nato il tutto.
Dopo l’impresa di Cagliari e la trasferta di campionato di San Benedetto mi frullavano in testa tante idee (tra le prime il “mitico” Berrettoni vs Icardi). Mi sono così confrontato con Sebastiano, il mio braccio destro: sono venuti fuori tanti spunti e ci siamo fatti delle grasse risate. Su una lavagna abbiamo appuntato tutto e costruito la prima bozza di countdown, con tanto di alternative.
La partenza, con un post carino sul grande esodo neroverde, ci ha fatto capire di poter colpire. Di giorno in giorno il divertimento (almeno nostro) è salito sempre più, così come la vena creativa e i post sono diventati un paio al giorno. Pur mantenendo la sacralità di quello “ufficiale” delle 21, anticipato di mezzora il giorno di Juve-Inter solo per… non rubare audience al match dello Stadium. Spesso i post sono nati all’ultimo, all’avvicinarsi dell’unica certezza: la deadline delle 21. Il più last minute è stato quello degli Avengers (il -1), completato alle 20.58 di lunedì, giorno dell’arrivo a Milano.

Nei vostri contenuti, in questi giorni, abbiamo visto in ordine sparso: meme, boomerang, video, testi e grafiche creative, tutte atte a non prendersi troppo sul serio. Cosa siete disposti a promettere a livello social in caso di passaggio del turno da parte del Pordenone?

Il presidente e il nostro “Genio” Berrettoni hanno già detto che sarebbero disposti a tornare a piedi a Pordenone. Beh, chiaramente facciamo una maratona live sui social. Ultimamente la corsa virtuale ha tolto spazio a quella reale, urge riprendere.

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Quanto questa strategia di comunicazione social è frutto di una pianificazione e quale messaggio volete veicolare?

Che si può tifare con il sorriso, che ci si può far voler bene o perlomeno ispirare simpatia anche agli avversari, che lo scherzo può essere anche istituzionale (direttamente di un club e non solo di pagine satiriche). Il tutto, chiaramente, non superando mai il limite. L’idea iniziale era: i nostri mondi sono così lontani che possiamo osare, non abbiamo nulla da perdere; che ci sarà Inter-Pordenone lo sanno in tanti, lo devono sapere tutti e subito.

Possiamo affermare che #IntPor è la partita più social di questo inizio di stagione?

Lo lasciamo dire a te…

Diversificate i contenuti tra le diverse piattaforme social?

Sostanzialmente – a parte minime variazioni – sono gli stessi, anche perché non è detto che una persona sia presente su Twitter, Facebook e Instagram.

C’è qualche account social del mondo dello sport al quale vi siete ispirati o è tutto frutto della vostra fantasia?

Sebastiano è un espertissimo della materia, segue molto il calcio inglese e tedesco, punti di riferimento in campo social. In Italia non c’è questa cultura. Siamo curiosi di vedere se qualche club intraprenderà iniziative simili.

Raccontateci come avete fatto a coinvolgere Zanetti?

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Uno dei primissimi a contattarci per dedicarci uno spazio speciale è stato Gianfelice Facchetti, alla Domenica Sportiva. Beh, una volta entrati in confidenza gli ho chiesto questo favore. Gianfelice è stato gentilissimo così come – chiaramente – Zanetti che ha accolto la nostra richiesta. Cogliamo l’occasione per ringraziare nuovamente entrambi.

In uno dei post che avete condiviso avete raccontato la straordinarietà di questa sfida tra Inter e Pordenone, al punto che non si potesse simulare neanche con i videogiochi. Dopo qualche giorno Konami vi tagga in un post nel quale c’erano schierate le due squadre. Potete dirci di più sull’episodio?

Merito della community italiana PesTeam che ci ha contattato e alla quale abbiamo prontamente fornito foto di giocatori e maglie. Per noi è stato come realizzare un sogno. Da ieri è tutto online: che bellezza.

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Ma esattamente come vi è venuta l’idea di mandare il video del giocatore in loop? Sembrava simile ai video creati dalla Roma quest’estate per annunciare gli acquisti di Kolarov e Schick?

Mmmmmmh, chiedo l’aiuto a casa: risponde Sebastiano.
I video estivi della Roma sono geniali, ma l’idea è stata quella di recuperare il celebre meme legato al brano Shooting Stars rileggendolo in chiave neroverde. La scintilla è arrivata completamente all’improvviso, ma quando passi tanto tempo in mezzo al nuovo umorismo di internet capita facilmente che arrivino ispirazioni dalle cose più disparate o più semplicemente per caso.

Tornando ai video della Roma e alla nostra operazione social, se non sbaglio quei video vennero utilizzati solamente sui canali internazionali della squadra, dedicati quindi a un pubblico già abituato a un umorismo diverso, anche per quanto riguarda il mondo del calcio.

Durante la partita avete previsto qualche modo innovativo per seguire il match e soprattutto, avete preparato i video celebrativi in caso di gol?

Lo scopriremo solo… giocando! Noi vogliamo assolutamente, e chiaramente, un gol di Berrettoni

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La domenica sportiva, Sky Sport, Radio Deejay e chi più ne ha più ne metta. Cosa si prova a essere al centro dell’eco mediatica per 10 giorni?

È un’atmosfera bella, contagiosa, da gustarsi appieno, anche se in un frullatore di post, telefonate, mail, like, etc. Ci siamo divertiti molto a condividere le nostre idee con i nostri cari (carissimi) compagni d’ufficio: Alessia, Fabio e Sara, ma anche con i giocatori, lo staff, gli altri colleghi e anche il presidente Lovisa che ci ha sempre supportato comprendendo il messaggio positivo della nostra iniziativa. Che dire… grazie a tutti!

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Grazie di tutto Marco!

A te!

Ancora una volta abbiamo la conferma del fatto che il ruolo dei social media nel calcio “se utilizzati in modo creativo e fuori di testa”, può cambiare in modo permanente la percezione che i tifosi hanno di un calciatore o di una singola squadra.

Questa case history merita di essere portata nelle accademie di comunicazione e di marketing digitale, come il più classico caso di costruzione di una marca attraverso i social.

A noi invece, che siamo tifosi appassionati, amanti del calcio e soprattuto del calcio social, non ci rimangono che le nuove consapevolezze, come quella di conoscere a menadito il nome del bomber del Pordenone Berrettoni, del suo visionario presidente “peraltro interista” Lovisa, sapere che non abbia mai disputato la B (come noi del resto) ed essere venuti a conoscenza della realizzazione del loro nuovo sito-web. Il tutto perché hanno saputo come inserirsi nelle nostre conversazioni sui social e, anche se non vinceranno stasera, per una settimana o poco più sono stati più forti di noi, quanto meno sui social!

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