Come diceva uno bravo, restiamo umani.

Leggendo i commenti, alcuni dei commenti al post su Anna Frank (meglio, sul modo goffo e pessimo in cui è stata messa in scena la lettura del Diario a San Siro), mi è rimasta addosso una sensazione di terribile disagio e una grande amarezza.
La rete è per definizione un luogo aperto al commento e agli interventi, costruire un gruppo o una pagina e scegliere di moderarla con elasticità e tolleranza espone a rischi e delusioni, ma in questo caso siamo andati un po’ oltre.
Molto.
Voglio quindi fare un favore a tutti, vorrei chiarire alcuni punti per migliorare la qualità della nostra vita e delle vostre letture.
Se siete antisemiti, xenofobi, misogini, omofobi, genericamente razzisti, suprematisti di ogni genere: non leggete questa pagina.
Se pensate che il calcio sia una questione ideologica e le curve siano un luogo di ortodossia politica e di radicalismi legittimi: non leggete questa pagina.
Se siete complottisti, violenti, intolleranti: non leggete questa pagina.
Starete meglio voi, staremo meglio tutti.
Scrivere che sull’Olocausto andrebbe sentita anche l’altra campana non è un’opinione, è una pazzia.
Giusto per essere chiari.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: