Platinati alla meta (Mauro, aiutaci ad aiutarti)

Uno passa ore della sua giornata a litighicchiare con amici e parenti per difenderti dalle accuse più sciocche e tu ti conci così? Ti hanno scritto cose orribili quelli della Curva Nord, cose che non solo sono gravi in senso assoluto ma nel tuo caso anche gratuite e immeritate. Han chiesto di non applaudirti e di non scandire il tuo nome e un intero stadio si è ribellato e ti ha sostenuto. Maradona ti insulta un giorno sì e l’altro pure (può anche essere che ormai dimentichi di averlo fatto il giorno prima, nel suo caso è un’ipotesi fondata), e noi ti si protegge, sdegnati per le calunnie e i dispetti di quello che fu il più grande calciatore del mondo.

Ti difendiamo anche dalle cattive recensioni, dai giudizi severi e affrettati sul tuo stile di gioco e dall’accusa di essere un egoista. Certo, tu ci regali una gragnuola di gol, più ti contestano e più segni. Insomma, una relazione felice, la nostra. Ma proprio ora che sembra che tutto vada per il meglio, ora che non ci facciamo nemmeno più troppo il mazzo per mantenere pulita, intonsa la tua immagine e nessuno prende più sul serio i loggionisti che ti detestano tu, santo ragazzo, cosa combini?

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Questo.

Ti presenti agli allenamenti con la tinta di tua moglie e costringi anche Brozovic, che è uno che quanto a pirlate non teme confronti, a storcere il naso.

Non ne voglio fare una questione di decoro né ricordarti che con quella fascia al braccio ci rappresenti tutti, per carità. Solo che uno non fa a tempo a scrivere che sei sereno, serio e concentrato sui risultati che tu ti presenti conciato come un quindicenne di ritorno dalle vacanze-studio e fai ripartire la grancassa degli insulti e delle pernacchie.

Aiutaci ad aiutarti Mauro. Hai parecchi anni davanti per trasformarti in Dennis Rodman, Ru Paul o chi pare a te, ma almeno in questi giorni di relativa serenità nerazzurra, stai lontano dal cassetto dei trucchi della tua signora e vicino all’armadietto della Pinetina.

Intesi, puoi pettinarti come vuoi, scegli il colore che preferisci e usalo a sproposito. Solo cerca di cogliere l’attimo, di capire lo Zeitgeist o almeno di non sembrare molto più fesso di quanto tu non sia. Fallo per te, fallo per noi.

Con affetto,

Comitato WandaNardi

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