Girarsi e non trovare nessuno

A un certo punto - guardavo Mediaset Premium, dopopartita - quando De Boer durante l'intervista si è girato verso la sua sinistra per farsi suggerire la parola che non gli veniva in italiano, e a sinistra non c'era nessuno, e la parola gliel'ha suggerita il conduttore dallo studio, ho avuto la palpabile impressione che il... Continue Reading →

L’esperanto di Franco

"Signor De Boer? Salve sono Ausilio, le volevo comunicare che la panchina dell'Inter si è liberata, il sig. Mancini è andato, per cui ci piacerebbe affidarle un progetto tecnico di tre anni..." "Thank you Mr. Ausilio. Io no parlo italiano. Pero a lo mejor io credo puedo dire sì" Deve essere andata più o meno così,... Continue Reading →

E se il problema fosse Ever?

Ho sempre ammirato i giocatori come Ever Banega. Un po’ perché nel calcio come nella vita mi è sempre piaciuto chi prendeva il suo tempo per pensare, per riflettere, fosse anche solo come servire al meglio un compagno o scegliere una birra al pub, un po’ perché mi identifico caratterialmente nel calcio argentino, vivo, ruvido, alle... Continue Reading →

Senza Titolo, Senza Titoli

Di Hendrik van der Decken Nell’infinto masochismo di alcuni dei miei compagni di tifo, qualcuno mi ha persino chiesto cosa avrei scritto dopo Inter-Cagliari e l’assurdo cortocircuito che ha fatto implodere ogni componente del mondo nerazzurro. Ho risposto che sono stanco. Stanco di vedere incompetenze diffuse su tutti i livelli dell’interismo, del club, del campo,... Continue Reading →

L’autobiografia scritta dall’autobiografo senza biografia (il caso Icardi dal punto di vista editoriale)

Faccio l'editore. Mea culpa, faccio l'editore. Pubblicare libri è un modo di comunicare, prendersi la responsabilità di confezionare l'opera dell'ingegno altrui e diffonderla. Già, l'ingegno. Una delle più grandi illusioni, uno dei peggiori equivoci sull'editoria è che il libro sia un prodotto culturale. Il libro è un format, una bella risma di carta stampata e rilegata che... Continue Reading →

Essere Mauro Icardi

Al netto degli squadrismi da curva (ventunesimo secolo, anni dieci, e siamo sempre lì) e delle penose sbandate societarie, sarebbe un errore sostanziale archiviare la vicenda Icardi con una semplice - e doverosa, per carità - manifestazione di solidarietà al capitano. Perchè Mauro è un problema, un problema bello grosso, un problema tutt'altro che inedito,... Continue Reading →