Il Signor Bonaventura (storia del grande assente Bolingbroke e del suo ricchissimo ingaggio)

1.964.986,66, ai quali vanno aggiunti bonus e accessori. Proviamo a scriverlo in lettere: un milione novecentosesantaquattromila e novecentottantasei euro più qualche decimale. A tanto ammonta la retribuzione lorda annuale dell’amministratore delegato dell’Inter. Fissa e annuale.

Come si compone? Euro 1.413.524,68 per il periodo dal 1 luglio 2016 al 30 giugno 2017
euro 55.461,98 per il periodo dal 1 luglio fino alla data di approvazione del bilancio chiuso al 30 giugno 2017.

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Oltre a questi, nel contratto sono brevisti anche alcuni bonus:

l’1% dell’aumento dell’EBITDA della società rispetto all’esercizio precedente (se tale aumento viene riscontrato, ovviamente);
euro 506.520,00 in caso di qualificazione dell’Inter alla prossima Champions League;
euro 189.945,00 in caso di qualificazione dell’Inter alla prossima Europa League (fonte FCInter1908).

Michael Bolingbroke è uno che sorride spesso, quasi sempre. Ci mancherebbe pure non sorridesse, viene da pensare a leggere la mostruosità di stipendio che percepisce, a livello di quello dei migliori nel suo ruolo. Bolingbroke se la gioca con Marotta, giusto per fare un esempio. Solo che Marotta è appunto uno dei migliori nel suo ruolo, competente, preparatissimo e duro. Bolingbroke?

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Lui ride. Avete presente la vicenda Icardi? Le continue aggressioni mediatiche a Frank de Boer? La gestione dissennata della comunicazione dell’Inter? L’andamento isterico dei mercati nerazzurri? L’immagine delirante di una società piena di coda ma senza capo?

Ecco, Michael Bolingbroke dovrebbe essere da almeno due anni quel capo, la persona che nei momenti di difficoltà si assume le responsabilità di quel ruolo e che uno stipendio folle come il suo dovrebbero comportare. Non solo nei confronti dei soci, perché il calcio non è questo, ma anche e soprattutto il termini di accountability pubblica, di credibilità nei confronti dei tifosi e di quell’enorme patrimonio emotivo e sportivo che una squadra, che una società come l’Inter rappresenta. Tracce di Bolingbroke? Poche, lui ride.

 

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E così solo oggi, solo dopo un mese di veleni su de Boer che pareva ormai irrimediabilmente abbandonato al suo destino, solo oggi Bolingbroke interviene e dice che la società è salda e crede nel suo allenatore. Bene, grazie, applausi. Ma chi è Michael Bolingbroke? Londinese, un Master in Business Administration alla London Business School e poi una carriera spesa tra i pupazzi dei Muppet e il Cirque du Soleil. Un passaggio al Manchester United come direttore organizzativo, disastroso a sentire gli insider e comunque molto poco proficuo, poi la chiamata all’Inter.

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Cosa fa Michael Bolingbroke? Ride nelle foto. Almeno sappiamo che nonostante la situazione grottesca, lui è di buon umore. Con un conto in banca del genere, forse ha ragione lui.

 

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