Atalanta – Inter, le pagelle col senno di poi

Per far passare Masiello per Japp Stam ci vuole dedizione. Frank De Boer stavolta ha completamente sbagliato formazione, ma alcune prove sono ben oltre il livello di imbarazzo di questo inizio di campionato. I promossi (pochi) e i bocciati (troppi) di Atalanta – Inter:

Handanovic

Questa volta ad un centimetro dalla gloria ci va lui. È quello che lo separa dal respingere l’ennesimo rigore. Ma sarebbe stata gloria effimera, un pareggio immeritato strappato all’ultimo secondo. Provaci ancora Handa. Voto 6

Nagatomo

Chiunque passi dalle sue parti sembra Ryan Giggs dei bei tempi. A Bergamo abbiamo salutato Maxwell, ai tempi di Mourinho, non vedo perché non si possa salutare, con un solenne inchino, anche Yuto. Voto 4

Miranda

Che gli vuoi dire a Miranda? Petagna non è il più scomodo degli avversari, spesso sembra lui lo stopper dell’Inter, ma la prova del difensore brasiliano è ancora una volta sopra le righe. Degno. Voto 6.5

Murillo

Ho la sensazione che ad un certo punto della stagione (dopo il Bologna), si poteva addirittura rischiare di promuovere Ranocchia. Questo Murillo è confusionario, pronti via e regala due occasioni alla squadra avversaria, è irruento come pochi e procura pericolose punizioni dal vertice dell’area. Pericoloso. Voto 5

Santon

Cosa passa per la testa di un terzino che fa quel fallo a due minuti dalla fine non è dato sapere. Almeno ci facciano sapere la verità sulle visite mediche, perché questo Santon è un ex giocatore. Voto 4

Joao Mario

Non è lui. Sarà l’assenza di Banega, sarà un principio di saudage passata la sbornia iniziale, ma gioca la sua prima pessima partita. Voto 6, sulla fiducia.

Medel

Va bene la generosità, ma rischia seriamente di lasciarci in dieci dopo venti minuti. La terna non vede, la prova tv farà il resto. Voto 3,5

Brozovic

Ultimamente lo vedo meglio su Instagram. parte deciso con due tackle in cui mette in mostra tutta la sua voglia, voglia che va via via scemando fino a quando De Boer, disperato non decide di toglierlo dal campo. Per inserire un Kondogbia non pervenuto. Voto 4

Perisic

A destra, a sinistra, a sinistra, a destra, left, right, right, left, ezquierda, derecha, in tutte le lingue del mondo, come nell’intervista di fine partita di De Boer. Che ad un certo punto non riuscendo più a spiegare il concetto in italiano ricorre all’esperanto che piace tanto a Caressa. Una cosa è certa: Perisic non ci ha capito nulla. Voto 5

Eder

Anche lui balla da sinistra a destra, perché a sinistra rende meglio e allora viene il dubbio su chi diavolo debba giocare a destra. La sua è una partita generosa (nel senso negativo del termine) condita da un gol bellissimo. Voto 6,5

Icardi

Non beccandone una riesce persino a fare gol, quasi senza volerlo, piazzandosi al centro dell’area sull’ennesimo pallone buttato lì a caso. L’arbitro annulla, evidentemente, perché per l’estetica del calcio sarebbe stato un gol inguardabile. Voto 5,5

Ansaldi

Non male. Cioè, in confronto a Nagatomo è Maicon. Voto 6

Candreva

Gioca troppo poco per poter mettere in apprensione, con i suoi cross, Japp Stam Masiello. Doveva entrare prima. Senza voto.

De Boer

Per la prima volta ci mette del suo. Banega e Candreva sono giocatori troppo importanti per questa Inter, senza la loro classe si soffre. Sulla scelta dei terzini c’è molto da ridire, le ali invertite mi hanno ricordato il casino organizzato di Fascetti. All’olandese. Voto 4.

 

 

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