Tutti i perché di Frank de Boer (dal nostro inviato speciale Pino Robiola, procuratore pezzente)

In questi giorni mi sto vedendo spesso con Frank che ha scelto a me per imparargli bene l’itagliano. I risultati già si sentono. Eccome se si sentono…Sapete, Frank ha scelto a me perché ci conosciamo da una vita. Quando lui giocava all’Ajax, io vivevo ad Amsterdam. Allora lavoravo nel mondo del cinema, nel senso che c’avevo un noleggio di videocassette porno che ai giocatori piaceva assai. Passavano tutti da lì e la sera ci andavamo a fare una pizza tutti quanti da un ciccione italiano che poi ho perso di vista quando s’è messo a fare affari con squadre losche e giocatori mezzi sciroccati che scoppiano petardi per casa.
Ma torniamo a noi. Durante le lezzioni di itagliano, Frank mi fa un sacco di domande. Qui in Italia ci sembriamo tutti scemi, anche se non lo dirà mai, nemmeno se gli promettono di mandargli a qualcuno che ci insegna a crossare a Nagatomo. E un giorno ti devi vergognare dopo una partita persa, e un altro sei diventato il mago Silvan della panchina dopo una partita vinta.

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Lui, no, propio non lo capisce.
Così mi fa un sacco di domande, e io che cosa domanda ve lo racconto a voi…
– Perché Mancini pensava che Joao Mario era uguale a Brozovic solo che non si faceva i selfi con la faccia da pirla?
– Perché se la Juventus vince giocando male è il segnale di una grande squadra e se lo fa l’Inter è una botta di culo?
– Perché l’Inter ha scelto come consulente per la terza maglia lo stesso che ha pensato la campagna per il Fertiliy day del governo?
– Perché quel tipo con i capelli bianchi e la voce da Topo Gigio che vince solo quando allena il Genoa parla sempre male dell’Inter?
– Perché quell’altro pelato che tiene gli occhiali raiban da giocatore di goriziana ci trova sempre i difetti al gioco dell’Inter e mai a quelli della squadra di Berluscone?
– Perché a vedere il Sassuolo, che gioca bene, vince, sta simpatico a tutti e patapim e patapam, poi alla fine non ci va mai un cane di nessuno?
– Perché Paulo Sousa c’ha i capelli pettinati con il lievito Bertolini che pare a Liz Tailor al nono matrimonio con Richard Burton?
– Perché tutti dicono che degli albitri non ne parlano e appena non ci danno un rigore se li vorrebbero mangiare vivi?
– Perché i giornali sportivi vedono il calcio come i tifosi a seconda dei risultati, che a Ranieri se lo prendevano per incitrullito e poi quando ha vinto in Inghilterra c’hanno fatto un monumento?
– Perché Sarri parla tutto “una hoha hola on la annuccia horta” che non si capisce una minchia e si veste come un magazziniere depresso dell’Ikea?
– Perché Spalletti non ha capito che è inutile che si spella le mani quando segna Totti e ci fa tutti i complimenti per arruffianarsi, tanto prima o poi ci fanno fare la fine di Marino quando era sindaco?

Amala (e rispondigliela se puoi a Frank, che se lo merita…)

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