Esoneriamo de Boer, vendiamo Icardi al Napoli, vergogniamoci! (le pagelle di Inter – Juventus)

Frank de Boer sa che deve avere una grandissima pazienza. Chissà quante volte se lo ripete, chissà quante si impone il mantra dell’uomo che ama più il lavoro delle chiacchiere: non perdere la calma, non innervosirti, non perdere la calma.  Ma soprattutto caro e santissimo Frankie non deve essere facile non rispondere alla valanga di minchiate in bello o bruttissimo stile che ti hanno scaricato addosso in questo primo mese e in particolare dopo la prima di Europa League. Incapace, improvvisato, scarso, folle, impreparato. Lo avevano già esonerato tutti i divanisti d’Italia, forse proprio nei momenti in cui preparava maniacalmente bene la partita più difficile e importante. L’ha vinta lui ed è stata una partita giocata come l’Inter non faceva da tempo. Organizzata, aggressiva, veloce e determinata. Per esoneri e voli di uccellacci neri c’è tempo, ora goditi la vittoria Frank.

***

Handanovic – Va bene, questa volta non insisteremo sul tema del sorriso e della voglia. Tutto è perdonato. Non sbaglia nulla, è concentrato e reattivo anche quando lui e i centrali rischiano di fare il patatrac nei minuti di recupero (esco-non esco-mia-tua). Giallo di un giallo fluo, Para quel poco che c’è da parare ed esce bene, riesce a dare sicurezza ai compagni e sacrifica la sua incolumità per salvare la porta. Tutto quello che ti aspetteresti da un portiere del suo livello e che invece di tanto in tanto con Handanovic sembra un lusso voto 6,5

D’Ambrosio – Quanta fretta ma dove corri, dove vai? Danilo è un faticatore e questo l’abbiamo scritto anche in passato. Non gli puoi chiedere di giocare di fino ma quando deve usare il martello non si fa scrupoli. Alcuni errori di piazzamento, alcune sovrapposizioni sbagliate o finite ingloriosamente franando su Candreva, ma quello che può dare D’Ambrosio lo da e non è una cosa da poco. voto 6

Miranda – Ezechiele 25:17. Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre, perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te. Mandzukic, a occhio e croce dovresti averne buscate abbastanza. Tutto quello che chiediamo a un difensore, tutto quello che dovrebbe fare un difensore Miranda lo fa. voto 8

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Murillo – Con quel fisico e quella faccia ci sono diverse opportunità di carriera:

  1. L’accompagnatore di anziane signore ricche
  2. L’attore porno della east coast (che per arrotondare riceve a Miami e dintorni)
  3. Il difensore colombiano.

Per nostra grandissima fortuna Jeison ha scelto la 3 (anche se il sospetto che non disdegni le prime due ce l’abbiamo). Voto 7

Santon – Non è un uomo, è il testo di Pensiero stupendo. Un po’ perché si muove lento e circospetto come uno che fa petting per la prima volta e un po’ perché a volte all’improvviso fa talmente tanto casino che sembra che in quel letto, pardon, in quella zona del campo siano in 3. Male in copertura sull’uomo, male sul gol della Juventus, timidi segnali di ripresa negli altri fondamentali e nelle altre zone del campo. voto 5,5

Medel – Lotta e corre come un leone, spesso è l’unico che accorcia il campo e sale a raddoppiare e aiutare i compagni. Recupera molti palloni, ne gioca pochi rispetto alle partite precedenti, Ecco, forse il segreto è questo. voto 6,5

Joao Mario – Giuro di aver sentito Leonardo che dopo la partita a Sky lo ha definito giocatore discreto. Certo, come no. Corre, recupera palloni, chiude linee di passaggio, cuce il gioco, contrasta, salta l’uomo, gioca spalle alla porta e fa salire gli esterni. Sa fare qualsiasi cosa, le fa tutte bene. Certo, forse non ha lasciato in ordine l’armadietto e alcuni dicono di averlo visto sbadigliare senza mettere la mano davanti alla bocca e forse a queste terribili cadute di stile si riferisce Leonardo voto 7

Banega – Smista più palloni lui di tutti gli altri centrocampisti messi insieme, pensa calcio a una velocità che ad altri costerebbe un’emicrania letale. Due ammonizioni, una spesa meglio dell’altra, la dimostrazione che la qualità che tutti gli attribuivano è vera e lotta insieme a noi. Best Banega Ever voto 8

Candreva – Non solo si fa un mazzo tanto su e giù per la fascia ma riesce anche a mettere buoni palloni, a non abbandonare D’Ambrosio al suo destino e a scambiare fascia, maglia e intimo con Eder senza che i loro marcatori se ne accorgano, un numero che i due ormai propongono nei migliori teatri off milanesi voto 6,5

Eder – Un brutto anatroccolo lanciato nello spazio, anzi negli spazi. Bravissimo a pressare alto insieme a Icardi, bravissimo a ripiegare e aiutare quando la Juventus passava la linea del suo pressing, bravissimo a imitare l’accento romano di Candreva per confondere Lichtsteiner, che a sua volta è parso un po’ confuso dagli schieramenti in campo e non ha esultato per rispetto della sua ex squadra voto 7

Icardi – Aggiungiamo un nostro personale cuoricino a quelli dell’sms di Wanda Nara. Cuoricini per te Mauro, che non presti attenzione ai cialtroni che ti contestano e continui implacabile a segnare. 7 gol in 8 partite alla Juventus. Ti ha fatto qualcosa la Juve, Mauro? Perché se ti ha fatto qualcosa speriamo te lo faccia di nuovo. Pressa, passa, salta, tocca, filtra, gioca e sorride. voto 9

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Primizie dalla panchina

Felipe Melo – Banega provoca, lui mena. Un po’ di legna quando serviva, lento come solo lui sa essere lento. voto 6

Senna – Alto, elegante e ben educato, quando tutti pensano che Dybala lo stia per annodare, lui gli strappa la palla e se ne va. Dato per vittima sacrificale negli ultimi minuti considerata la totale inesperienza a quel livello, gioca con grande serenità e fa sperare in cose buone voto 6

Ivan Perisc – Gioca mezz’ora e mette a ferro e fuoco la sua fascia. Dispone a suo piacimento di Lichtsteiner e a un certo punto rischia di essere denunciato per atti bullismo (il certo punto è la quinta volta su cinque che lo lascia sul posto per accentrarsi). Prima prova ad andare in mezzo per scaricare il destro, poi la passa e infine segna di testa su esterno prodigioso di Icardi. Ecco, di testa la prende sempre lui, tanto che Handanovic pare divertirsi a tirargliela addosso – voto 7,5

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Frank de Boer – Che ridere Frankie, che ridere. Ora tutti a sostenere che non intendevano quel che intendevano. Invece no Frankie, teniamolo pulito questo primo carro dei vincitori. Chi voleva che tu fossi esonerato voleva proprio che tu fossi esonerato. Fortuna che a volte il calcio è una scienza esatta. Se giochi meglio, vinci voto 8

 

 

 

Un pensiero riguardo “Esoneriamo de Boer, vendiamo Icardi al Napoli, vergogniamoci! (le pagelle di Inter – Juventus)

  1. Io credo che Leonardo intendesse ( conoscendo il suo uso dell’italiano più appropriato dell’uso che ne fanno gli italiani stessi e seguendo il resto del discorso) discreto nel senso di poco appariscente, non mezzo buono e mezzo sufficiente…
    Almeno così mi pare

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