Le parole per dirlo (breve studio sulla semantica bianconera se e quando riferita a noi gagliardi nerazzurri)

La prima tappa del nostro viaggio nella semantica del calcio è Torino, nello specifico la sua sterminata periferia bianconera. La Juventus tutta, non solo i suoi tifosi, hanno un irrefrenabile impulso creativo quando si tratta di chiamare in causa l’Inter, di definirla. Dal presidente ai magazzinieri, dai tifosi della tribuna a quelli da divano tutti si sentono legittimati a utilizzare ogni forma dispregiativa, convinti che quello di Calciopoli sia stato un golpe etero-diretto e non un processo sportivo fondato sulla neutralità del giudizio, convinti che quel vulnus giustifichi un furibondo afflato creativo.

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Ormai incapaci di riferirsi all’FC Internazionale come si converrebbe nel caso di una sana rivalità sportiva, i tifosi della Juventus hanno seguito un gruppo di innovatori del linguaggio e con quella cantilenante frequenza che è tipica della dolce età dei bimbi hanno accettato acriticamente alcuni aggettivi e alcuni nuovi sostantivi che dovrebbero (sempre nel giudizio degli innovatori), esaurire la questione Inter ferendo a morte l’interlocutore, dimostrando uno sdegno e un disprezzo tombali e definitivi. Posto che in vicende come questa è inevitabile un omaggio alla somma sociologa Anna Tatangelo che sulla dialettica oltraggiatore-offeso scrisse l’indimenticabile pamphlet: «Quando la persona è niente, l’offesa è zero» (edizioni Il Mulino, 97 pagine, 13 euro), proviamo a passare oltre e ad analizzare i più frequenti tra questi bigi e scalcagnati epiteti.

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Prescritti (da cui Prescrittese, nuova denominazione sociale dell’Internazionale a uso degli Juventini più movimentisti) – Vuole il caso che l’insulto colpisca più chi lo rivolge che non chi lo subisce. Per il popolo juventino l’Inter è uscita indenne dall’inchiesta su Calciopoli grazie alla compiacenza della giustizia sportiva e alla sostanziale rimozione delle posizioni più rilevanti dei dirigenti nerazzurri dal Processo fino al momento della prescrizione. Tutto vero, de facto il Presidente Giacinto Facchetti e l’Inter furono identificati come responsabili di illeciti sportivi relativamente all’inchiesta Calciopoli bis, ma per il Procuratore Palazzi non c’era più il margine per interventi disciplinari. Quindi in assoluto chiamare qualche milione di tifosi prescritti può avere un senso (quanto ne può avere utilizzare parole tipo PDmenoELLE o verbi come inciuciare, invero bruttissimi). Però alcuni dei giustizialisti fai-da-te hanno la memoria breve. La Juventus atletica e d’assalto degli anni Novanta infatti incappò nelle reti di un’inchiesta di Guariniello da cui uscì (nonostante gli sforzi enormi espressi da corsivisti come questo), grazie alla prescrizione. La Seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione infatti fu molto più chiara di quanto si possa evincere dal generoso pezzo tifoso di pocanzi e si espresse così. Quindi ben venga la moda dei giovani d’oggi di perdere l’uso dell’italiano (lingua ricchissima), per affidarsi a neologismi brutti, ma almeno che li si usi consapevoli dell’harakiri.


Intertristi – Sarete allegri voi, santo cielo. Ma uno specchio in casa ce l’avete o è tappezzato e ricoperto di foto in bianco e nero della Duna Station Wagon?

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Pardon, riprendiamo con tono accademico e degno.

 

Scudetti di Cartone (da cui, Indossatori di Scudetti altrui o Indossatori) – Qui si fa riferimento alla scelta del Dottor Moratti di ritirare lo scudetto 2005/6 e di festeggiarlo come se lo si fosse vinto sul campo, considerandolo minimo risarcimento per i torti subiti negli anni precedenti. Lo scudetto 2005/6 (quello vero), sarebbe ancora orgogliosamente sulle maglie bianconere, secondo i creatori della lingua juventina, e quello ritirato dall’Inter (e pure i successivi, vinti senza una reale concorrenza), andrebbero valutati alla stessa stregua. Un parere purtroppo autentico in questo senso lo dette José Mourinho: “Il primo scudetto l’avete vinto in segreteria, il secondo senza avversari, il terzo all’ultimo minuto. Siete proprio una squadra di…”. Qui non si entra (come nel lemma Prescritti), nel merito delle decisioni di Tribunali sportivi, ci si limita a osservare come in effetti quella scelta e alcune parate di smoking bianchi abbiano scatenato nel più retrivo tifo juventino una serie di reazioni a catena i cui effetti e miasmi giungono fino all’oggi.

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Guidone (Better call Guidone) – Qui si fa riferimento all’intervento estemporaneo dell’allora commissario straordinario della FIGC Guido Rossi, che decise insieme ai tre saggi Gerhard Aigner, Massimo Coccia e Roberto Pardolesi, di assegnare lo scudetto all’Inter. La posizione di Guido Rossi è resa delicatissima da una certa contiguità con la dirigenza e la proprietà dell’Inter e dal suo presunto tifo nerazzurro. Si usa lui come riferimento perché a dire better call Pardolesi si rischierebbe di dover spiegare cose che non si sanno. Tipo chi sia Pardolesi.

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Giacartone (o anche Jakartone) – Questa invece è bella e tocca ammetterlo. Quando Thohir diventa presidente e azionista di maggioranza dell’Inter, qualcuno fa questa ottima crasi: Jakarta+Cartone = Jakartone. La battuta è così bella che anche il presidente dell Juventus decide di farla sua. Un piccolo plauso a uno dei pochi momenti di creatività bianconera, sperso in un mare di bullismo.

Un pensiero riguardo “Le parole per dirlo (breve studio sulla semantica bianconera se e quando riferita a noi gagliardi nerazzurri)

  1. Un paio di precisazioni fattuali sui primi due lemmi.

    Prescritti:
    Ad identificare l’Inter come responsabile di illecito sportivo fu il Procuratore Palazzi.
    Procuratore, quindi magistrato, rappresentante degli interessi della FIGC (in questo caso l’accusa), non giudice.
    Palazzi, lo stesso che chiese la retrocessione in serie “inferiore alla B” della Juventus FC (evidentemente il suo giudizio era insindacabile a giorni alterni) e la radiazione di 20 persone tra arbitri e dirigenti di società, federali e arbitrali (ne furono accolte 3, il terzo era Mazzini).
    Essere accusato di un reato (prescritto) è curiosamente diverso da essere giudicato colpevole di un reato (prescritto), che stramba precisazione tocca fare!
    La Juventus FC, nel frattempo, è stata giudicata colpevole di illecito sportivo in tre gradi di giudizio sportivo, e il suo dirigente generale Luciano Moggi e amministratore delegato Antonio Giraudo giudicati colpevoli di frode sportiva e associazione a delinquere in tre gradi di giudizio penale, reati prescritti (toh!) in ultimo grado.

    Intertristi:
    Da quel che ho sentito, questo lemma fu coniato in realtà tempo addietro da alcuni tifosi interisti per definire la perenne tendenza al nichilismo e al disfattismo (di cui oggi invece non abbiamo più traccia) di taluni altri tifosi interisti nei confronti del presente e del futuro della squadra.
    Non so quanto questa informazione sia storicamente corretta, ma sarebbe “una cosa simpatica” (cit.) se il lemma di cui vanno tanto fieri e che pronunciano sempre con l’orgoglio che pervade un bambino di 7 anni nel dire “pisellino” fosse in realtà frutto di un furto lessicale (azione che peraltro non gli si confarebbe affatto).

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