Cose che non racconteremo ai nostri nipoti (le pagelle di Inter – Palermo)

Come ai convalescenti è bello far notare i piccoli progressi, così con l’Inter di ieri tocca usare un riguardo particolare. In queste pagelle alcune parole saranno sostituite da altre con sfumature meno negative, il tutto per rispettare l’appello di Frank de Boer che chiede tempo (e nun ce ne sta). Certo che considerare uno scialbo pareggio casalingo con il Palermo meno motivato di sempre come un progresso fa un po’ male e non giova all’autostima.

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Handanovic – Poco impegnato, davvero pochissimo, si esibisce in una buona presa a terra e un’uscita alta nel finale che risolve qualche imbarazzo. Per il resto continua a essere simpatico come un lontano cugino che ti contende l’eredità e a creare nevrosi alla squadra con le sue (di nevrosi), in particolare quando senza alcun motivo decide di uscire sulla trequarti, prenderla di male di testa e un secondo dopo litigare con un incolpevole e pure stupito Miranda. Prende un gol sfortunato, tutto il resto è dolgčas (noia in sloveno) – voto 6

D’Ambrosio – Finalmente nel suo ruolo, conferma le dichiarazioni della scorsa settimana: non è Maicon, non salta tre uomini in fila e non crossa. Il suo compagno di fascia finisce regolarmente le partite gibollato dalle pallonate d’appoggio di Danilo, ma almeno lotta e cerca di tenere la posizione. Si ricorda un suo tiro in bello stile ma parecchio velleitario. Se questa mediocre consapevolezza dei nostri limiti è quello che cerchiamo, D’Ambrosio è perfetto – voto 5,5

Miranda – Perdonali Joâo perché non sanno quello che fanno – voto 6,5

Murillo – Se il calcio fosse una somma di strapotere fisico, bullismo e ostentazione di minchiate acrobatiche Murillo sarebbe il più forte centrale al mondo. Anche così non è male, bisogna ammetterlo. Da una sua ciabattata di piatto nasce l’azione del pareggio, tenta di lucieggiare e scendere in slalom qua e là ma non è la serata giusta. Comunque riesce a limitare i danni – voto 6

Santon  – Se non passi le visite mediche di almeno due grandi squadre europee è perché sei rotto e non idoneo alla prestazione agonistica. Se non sei idoneo non dovresti giocare. Se giochi è possibile che tu combini la serie di disarmanti porcherie di Santon nel secondo tempo. Nell’azione del gol del Palermo riesce prima a passarla a Rispoli con i giri giusti sbagliando il rinvio e poi a deviare un tiro innocuo nella sua porta. Prima di essere sostituito gioca con il vigore di Dorando Pietri negli ultimi 400 metri della maratona olimpica: per capire se è vivo e respira ci vorrebbe un po’ di freddo, almeno vedere la condensa del fiato.  Emergenza per emergenza, tanto valeva far giocare uno degli urlatori del primo arancio – voto 4

Medel – L’uomo sbagliato al posto giusto. Gary Medel deve essere un ragazzo intelligente, uno che impara in fretta. De Boer gli ha chiesto di inserirsi e lui lo fa freneticamente, viene messo più volte davanti alla porta del Palermo e più volte Medel ricorda al mondo e a se stesso perché non vincerà mai il Pallone d’Oro. Tiri sporchi, lenti, fuori dallo specchio o semplicemente innocui e teneri. Al netto di ogni considerazione sulla grinta, che con la grinta si vince solo se è il complemento di tecnica e organizzazione, Medel è un centrocampista che: non sa impostare – non sa tirare – non salta l’uomo. A parte questo tutto bene – voto 4

Kondogbia – Per Kondogbia vale la regola di Sara Tommasi. Lo guardi e pensi che non gli mancherebbe niente. Ha il fisico, il passo e la potenza. Per questo non capisci come possa ridursi a girare porno amatoriali con i camionisti invece che recitare con Kevin Spacey. Ma non c’è risposta. Kondogbia è un macello, c’è di buono che non ha ancora incominciato a farsi fotografare nudo per combattere l’usura bancaria – voto 4

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Banega – Mami mami con tu body, esta Inter es un safari, Todos buttan via la bala, donde giri trovi un animal (Ever Banega – J Balvin – Pharrell) – voto 5,5

Perisic – L’anagramma del cognome di Ivan è perisci. Basta invertire le ultime due lettere del cognome. Se continuiamo a farlo giocare con delle bestie e a non dargli un pallone decente sulla corsa, più che un anagramma rischia di diventare un fatto di cronaca – voto 6

Eder – Eder… Eder scusi… Eder abbia pazienza… Eder se si ferma un attimo… Eder volevo solo dirle… Eder apprezzo tantissimo la sua corsa e il sacrificio, il gioco senza palla è una componente fondamentale e lei è encomiabile. Se però di tanto in tanto giocasse anche con la palla e nobilitasse quel suo ruolo da esterno d’attacco noi gliene saremmo grati – voto 5

Icardi – E mentre sei lì pronto a ricordargli che non vale nemmeno uno di quei 65 milioni per il cartellino né tantomeno dei 5 di ingaggio che chiede, mentre maledici la ricrescita di Wanda Nara dopo un gol facile facile sbagliato di testa a porta spalancata, ecco che Maurito segna, di testa. Poco, ancora molto poco, ma almeno si è sbloccato e ha cancellato quel brutto zero dalla tabella gol segnati dall’Inter. Quando nel secondo tempo copre una palla e riesce a fare una sponda alcuni dei più anziani abbandonano lo stadio distrutti dall’emozione – voto 5,5

primizie dalla panchina

Candreva – Aggancia e mette in terra un insulto volante di Murillo, lo ripulisce dai detriti e dalle impurità, lo lucida e lo mette sulla testa di Icardi per il gol del pareggio. Piedi educatissimi, quel che di buono (poco), è successo oggi lo si deve a lui – voto 6,5

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Senna – Le battute sul nome sono sospese per eccesso di ribasso. Spilungone timido, prende il posto di Santon con la consapevolezza che peggio di così non si può fare e in effetti se la cava benino – voto 6

Frank de Boer – Abbiamo detto 4 settimane e che 4 settimane siano, però non provocare Frankie. Uscire dal campo sostenendo che hai visto grandi progressi non va bene. Era il Palermo Frankie, il Palermo – voto 5,5

 

Un pensiero riguardo “Cose che non racconteremo ai nostri nipoti (le pagelle di Inter – Palermo)

  1. Pagelle sintetiche.
    Handanovic sv. Ancora una volta inutile.
    D’Ambrosio 5.5 Si impegna ma quello ha.
    Miranda 6.5 Certo è il Palermo. Cioè nulla. Ma nulla concede e sfiora il gol.
    Murillo 6.5 Come sopra.
    Santon 4. Travestito da Ranocchia.
    Medel 5 L’uomo sbagliato al posto giusto.
    Banega 5.5 Speriamo nella terza.
    Kongdobia 6 Non gioca male per nulla.
    Eder 5.5 Si può dare di più…. Se ne ha
    Perisic 5.5 Si può dare di più … Lui ne ha di sicuro
    Icardi 5 Primo tempo 3 secondo 7

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