Ho visto Brozović al supermercato

Un racconto di Matteo Caccia

Brozo birre e amici

Un pomeriggio dei primi anni 2000 all’Esselunga di Ripamonti ho incontrato Benoit Cauet. Era con sua moglie, una signora bionda che gli stava chiedendo di andare al corrodoio della cucina per prendere dei tovaglioli. Lo seguii fino al reparto carta, aspettai che si rifornisse di tovaglioli e poi mi avvicinai

Ma tu sei Cauet?

Ma fai la spesa al supermercato?

Mi sembrava impossibile che un uomo che aveva vestito la maglia nerazzurra avesse una lista della spesa in mano in un’Esselunga alle 5 del pomeriggio di un qualsiasi giorno della settimana.

Infatti fortunatamente non capitò più.

Poi all’Inter è arrivato Marcelo Brozović, che è un ragazzo croato di 24 anni, arriva da Zagabria ed è entrato nella mia vita nel giorno di febbraio dello scorso anno in cui l’Inter perse 3 reti a 1 contro Sassuolo (dal Chievo in avanti non ho mai sopportato le favole nel calcio).

Ci è entrato giocando pochi minuti e non me ne sono quasi accorto.

Ma in una di quelle lunghe sedute da toilette in cui Instagram mi suggeriva uno dietro l’altro i giocatori di calcio da seguire per farmi i fatti loro e giocarmi delle perle allo stadio Marcelo è diventato il mio migliore amico. Sono sempre stato un ragazzo afflitto da un eccessivo senso del dovere e questo mi ha sempre spinto ad adorare chi quel senso non ce l’ha.

Marcelo ha la faccia del ragazzo che gestisce gli autoscontri alla festa del Varallino (provincia di Novara), nel senso che somiglia proprio a quel ragazzo a cui chiedevo di dedicare le canzoni a ragazze che non esistevano solo per generare curiosità nelle presenti.

Marcelo Brozović è stato il secondo giocatore nerazzurro che ho visto all’Esselunga, era con due amici che sembravano topo Gigio e il mio compagno del liceo che arrivava da Macomer. Il ragazzo degli autoscontri, Topo Gigio e il mio amico di Macomer. Quando li ho visti erano in posa davanti ad un carrello della spesa che conteneva:

  • 9 pizze surgelate
  • 8 confezioni di gelato ricoperto di cioccolato milka
  • 3 confezioni di spaghetti da 1 kg
  • 2 confezioni di coni tipo “cornetto algida” dell’esselunga
  • 1 pacco da 10 uova fresche
  • 1 confezione da 6 di lattine di coca cola
  • 1 cassa d’acqua da 6 bottiglie di levissima
  • 2 confezioni di sottilette
  • 1 cestello da spesa pieno di bottiglie di birra corona (numero stimato 20-25)

Più uno svariato numero di prodotti non visibili, perché sepolti sotto a quelli elencati.

Era il 27 novembre del 2015, era un venerdì, due giorni dopo l’Inter avrebbe giocato a Napoli, dove avrebbe perso partita e testa della classifica.

Se andate sul profilo Instagram di Brozo, li trovate ancora lì all’Esselunga, ancora per due giorni siamo in testa alla classifica, salutate la capolista, e la didascalia della foto scritta da Marcelo è l’emoticon che indica una freccia verso l’alto che sovrasta la scritta TOP.

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