Nicola Berti, ragazzo magico

Meglio sconfitti che milanisti, Nicola Berti Alle ore 17.55 San Siro non è più uno stadio, non solo. In campo ci sono migliaia di persone che corrono senza meta, ridono, piangono e si abbracciano e poi ricominciano a correre in cerca di altra felicità, di qualcuno con cui condividerla. Non c'è ordine nella gioia, nessuna ritualità nella... Continue Reading →

Ma io preferisco Maurito

  Gonzalo Higuain sarà il giocatore più pagato tra quelli che militano nella Juventus e in Serie A. Sette milioni e mezzo (li scrivo in lettere così fanno meno male). Li vale? Per me li vale tutti. Higuain è forte, punto. Nei tre anni del Napoli, tralasciando il tempo trascorso al Real (poi qualcuno mi... Continue Reading →

Ranocchieide (a volte ritorna)

Andrea Ranocchia è stato il Capitano dell'Inter per due stagioni, fatto che dovrebbe spingerci a una riflessione più ampia sul tema della fascia, del criterio con cui viene assegnata e del suo ruolo simbolico nell'Inter di oggi. Ranocchia è tornato da quel famoso prestito alla Sampdoria che avrebbe dovuto permettergli di giocare gli Europei (così... Continue Reading →

Almeno uno Pagliuca lo para

“Almeno uno, Pagliuca lo para” (Federico Buffa, storie Mondiali) Quando si arrivava ai calci di rigori questa era la frase più ricorrente. La certezza di avere dalla tua un portiere che almeno uno l’avrebbe parato. Succedeva sempre, il resto dipendeva da chi li tirava. Gianluca Pagliuca è stato un meraviglioso portiere ma ha solo sfiorato la leggenda,... Continue Reading →

La stampa pigra e le maestranze in rivolta

D'accordo: il fatto che da giorni il nostro centravanti e capitano stia trattando con 17 società diverse e che il nostro allenatore sia una specie di dead man walking in attesa di non si sa bene cosa, ecco, riveste oggettivamente un discreto interesse giornalistico. Quindi non ci si può lamentare dell'attenzione morbosa dei media sulle... Continue Reading →

Mancini e la Felicità

di Matteo Caccia La foto che vedete qui sopra mostra due persone. Una è felice, l’altra meno. Quella felice sono io, l’altra è l’allenatore (?) dell’Internazionale, Roberto Mancini. È il tardo pomeriggio di mercoledì 11 maggio 2016, siamo alla stazione di Bologna. Io arrivo da Milano e sono in ritardo ma intravedo il Mister nel mezzanino... Continue Reading →

Handanovic, parlandone seriamente

Sarti, Lido Vieri, Bordon, Zenga, Pagliuca, Peruzzi, Frey, Toldo e Julio Cesar. Tranne un Frey arrivato forse troppo acerbo e con una certa predisposizione al balotellismo ante litteram, gli altri sono nomi che potrebbero essere titoli di altrettanti capitoli di un manuale di tecnica per portieri. Alcuni più sobri ma terribilmente efficaci come Bordon, altri spettacolari... Continue Reading →